Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica Roma

Raggi "commissariata", ma rimane al suo posto: c'è l'accordo con Grillo

Beppe Grillo: "Sono stati fatti degli errori che Virginia ha riconosciuto: si è fidata delle persone più sbagliate del mondo". La sindaca va avanti, ma Frongia e Romeo faranno un passo indietro. E la prossima settimana sarà fitta di appuntamenti giudiziari che rischiano di indebolire ancora di più la Giunta

Virginia Raggi non ci mette la faccia, ma affida a una comunicazione a suo nome la resa, che dalle vive voci e dai cellulari dei consiglieri corre dalla prima riunione di ieri: l'ultimatum di Beppe Grillo non potrà essere ignorato. La sindaca rimane al suo posto ma piegherà la testa, e così Salvatore Romeo, capo della sua segreteria e il vicesindaco Daniele Frongia lasciano i loro incarichi. Per seguire le indicazioni del leader del M5S e tacitare la protesta interna, Frongia rimane assessore allo sport, ma al suo posto probabilmente subentrerà l'attuale capo dell'Assemblea capitolina Marcello De Vito, che lascia il vertice prima degli altri, forte dei suoi "ve l'avevo detto". Verrà, inoltre, avviata una "due diligence" su tutti gli atti già varati, assicura comunque la Raggi.

TANTE INCOGNITE - Tra le incognite che restano: se questa toppa reggerà alle incognite giudiziarie. Grillo, infatti, teme che alla sindaca di Roma arrivi un avviso di garanzia rispetto al filone di indagine sulle sue nomine aperto dall'esposto della sua ex capo di Gabinetto, Carla Raineri. La magistrata ha segnalato una procedura anomala per la nomina di Romeo, cui aveva dato parere negativo anche l'allora capo dell'avvocatura capitolina Rodolfo Murra, cui il 23 novembre scorso Raggi non ha rinnovato l'incarico. Sulla procedura di riassunzione di Romeo, già dipendente capitolino, si era attivata, peraltro, anche l'Anac.

SETTIMANA CALDA - La prossima settimana sarà fitta di appuntamenti giudiziari che rischiano di indebolire ancora di più la Giunta Raggi. Il 20 dicembre avranno i loro interrogatori di garanzia l'ex vice capo di Gabinetto Raffaele Marra e l'immobiliarista Sergio Scarpellini arrestati ieri per una compravendita d'immobili. Il 21 sarà invece ascoltata l'ex assessora di Raggi all'Ambiente Paola Muraro, indagata per presunte irregolarità avvenute negli impianti Tmb di Rocca Cencia e di via Salaria.

GLI SCENARI - Per fronteggiare l'emergenza Grillo sta valutando diversi scenari: dare più potere all'assessore alle Partecipate Massimo Colomban, considerato vicino e affidabile dalla Casaleggio Associati, che faccia da supervisore dell'azione di tutta la Giunta, dicastero per dicastero, verificando in primis tutti gli atti firmati da Marra. In alternativa si valuta se individuare un profilo politico autorevole per il Movimento che svolga le stesse funzioni dell'ex mini-direttorio che abbandonò la sindaca al suo destino dopo il braccio di ferro proprio sulle nomine. Grillo quella volta, dopo una visita in Campidoglio con annesso selfie con i consiglieri M5S, scelse di darle ancora fiducia. Questa volta no.

LE PAROLE DI GRILLO - Beppe Grillo mette la sua firma sotto il rimpasto ai vertici dell'amministrazione di Roma capitale, dopo il duro scontro interno al Movimento 5 stelle per l'arresto del dirigente del Comune di Roma Raffaele Marra. "Roma va avanti - scrive sul suo blog, voce ufficiale del M5S - con Virginia Raggi sindaco del MoVimento 5 Stelle".

"SI È FIDATA DI PERSONE SBAGLIATE" - "Sono stati fatti degli errori - sottolinea il leader 5 stelle - che Virginia ha riconosciuto: si è fidata delle persone più sbagliate del mondo. Da oggi si cambia marcia. Bisogna riparare agli errori fatti per fugare ogni dubbio. L'attività fatta da persone che si sono dimostrate inaffidabili sarà attentamente vagliata e opportunamente annullata o riesaminata da cima a fondo". Secondo Grillo "governare Roma è più difficile di governare il Paese. Lo sapevamo e non intendiamo sottrarci a questo compito assegnatoci dal popolo. E' la nostra sfida più importante, ma anche quella più difficile e c'è bisogno del supporto di tutto il MoVimento 5 Stelle per vincere questa battaglia. Combatteremo con le unghie e con i denti perchè Roma cambi, ma in un ambiente così corrotto e marcio dobbiamo aspettarci di tutto".

NUOVO CODICE ETICO - "A breve - dice ancora il fondatore del M5S - defineremo un codice etico che regola il comportamento degli eletti del MoVimento 5 Stelle in caso di procedimenti giudiziari. Ci stanno combattendo con tutte le armi comprese le denunce facili che comunque comportano atti dovuti come l'iscrizione nel registro degli indagati o gli avvisi di garanzia", spiega, apparentemente anticipando l'intenzione di difendere la sindaca anche nel caso dovesse ricevere un avviso di garanzia. "Nessuno pensi di poterci fermare così. Mettiamo la barra a dritta e avanti tutta", conclude Grillo.

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