Domenica, 13 Giugno 2021
POLEMICHE

Cancellato il vitalizio al "senatore" Berlusconi

Il provvedimento dell' ufficio di presidenza del Senato riguarda altri sette ex onorevoli tra i quali Cecchi Gori e Dell'Utri. Ma presto potrebbero arrivare altri nomi. Boldrini: "Ulteriore verifica in corso"

ROMA - Gli uffici di presidenza di Senato e Camera hanno approvato - in base alla delibera adottata nel maggio scorso - la cessazione dell'erogazione dei vitalizi rispettivamente per otto ex senatori e dieci ex deputati. Si tratta degli ex parlamentari condannati in via definitiva ad oltre due anni per reati di particolare gravità. 

BERLUSCONI E DELL'UTRI - A Palazzo Madama sono stati 'cancellati' dal vitalizio Berlusconi, Cecchi Gori, Dell'Utri, Girfatti, Inzerillo, Moschetti, Righetti e Squitieri. A Montecitorio sono Abbatangelo, Cito, Costi, De Carolis, De Lorenzo, Di Donato, Longo, Mastrantuono, Milani, Pellizzari. A questi, hanno tenuto a precisare gli uffici di Pietro Grasso e Laura Boldrini, si aggiungeranno quegli ex parlamentari ultraottantenni (tra gli 896 del Senato e i 346 della Camera) con condanna definitiva per reati gravi, che però non è stato possibile rintracciare da parte del ministero della Giustizia causa la mancanza dei loro nomi, per limiti d'età, nel casellario giudiziario. 

FORZA ITALIA E BOLDRINI -  Forza Italia, contraria per principio a questa misura, non ha partecipato al voto negli uffici di presidenza. Così come non ha partecipato alla Camera il deputato di Ap Vignali. Sulla vicenda è intervenuta direttamente Boldrini che su Facebook ha spiegato che "il ministero della Giustizia ha comunicato alla Camera che dei 1.202 ex deputati che prendono il vitalizio sono dieci i condannati in via definitiva ad una pena superiore a due anni per reati gravi come mafia, corruzione, terrorismo, peculato o concussione". La presidente ha aggiunto che però l'impegno del Parlamento non si ferma, "c'è un'ulteriore verifica in corso" sugli ex deputati che hanno più di 80 anni e che non risultano al casellario giudiziario. Analoga posizione ribadita da Palazzo Madama, che con una nota, oltre a comunicare i nomi degli ex senatori per i quali cessa il vitalizio, ha preannunciato ulteriori accertamenti nei confronti di ex senatori ultraottantenni. 

RABBIA M5S - Gli M5s hanno definito "una presa in giro" le decisioni assunte. In Italia, ha aggiunto, "percepiscono un vitalizio 1543 ex-deputati. E 896 sono gli ex-senatori che godono di questa maxi-pensione. Quindi, per intenderci, la nuova delibera - che il Movimento 5 Stelle fieramente non votò - sospende il vitalizio allo 0,6% degli ex-deputati e allo 0,8% degli ex-senatori". Altrettanto severo il commento della senatrice grillina, e questore a palazzo Madama, Laura Bottici la quale ha sostenuto come quanto deciso sia "la prova che questa delibera, così come è stata congeniata, è un pannicello caldo che andrebbe riscritto dall'inizio alla fine". 

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