rotate-mobile
Mercoledì, 12 Giugno 2024
Politica

Il trionfo di Trump e l'ascesa dei populisti: l'anno delle rivoluzioni e dei sondaggi sbagliati

Un altro risultato choc, un'altra Brexit. Da Nigel Farage a Marine Le Pen, in Europa i partiti anti-sistema festeggiano la vittoria del tycoon. "Un vaffanculo generale", sintetizza efficacemente Beppe Grillo. E Matteo Renzi? Può consolarsi con la figuraccia dei sondaggisti che, ancora una volta, non ne hanno azzeccata mezza

Un altro risultato choc, un'altra Brexit. Dopo il referendum nel Regno Unito che ha sugellato la vittoria degli euroscettici, l'elezione di Donald Trump alle presidenziali Usa 2016 segna un'altra grande rivoluzione politica. E i "populisti" di tutta Europa esultano. Esulta Nigel Farage, ex leader dell’Ukip, che ha salutato l’elezione del tycoon come una seconda Brexit, ma "qualcosa di ancora più grande". Esulta Beppe Grillo, che parla di "deflagrazione di un'epoca". Esulta Viktor Orban, il premier ungherese ultraconservatore, che ha commentato l’elezione di Trump come "una grande notizia". Esulta (ovviamente) Milos Zeman, "l’imbarazzante presidente della Repubblica Ceca" (copyright Washington Post) che tramite il suo portavoce ha bollato il voto negli Usa come la "disfatta dei centri di potere dei media bugiardi e delle pseudo élite magniloquenti". Ed esultano, infine, Marine Le Pen e Matteo Salvini. La prima con un tweet pubblicato ancora prima della proclamazione ufficiale della vittoria: "Felicitazioni al nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al popolo americano, libero!".

Le pen 4-2-2

Il secondo con una foto pubblicata sui social che è tutta un programma: da una parte, in bianco e nero, Renzi ed Obama, i due leader dem sul viale del tramonto; dall’altra Salvini e il tycoon intenti a stringersi la mano. E un commento: "Ora tocca a noi".

Salvini 4-2-2

Solo Beppe Grillo appare più euforico del segretario del Carroccio: "È pazzesco", dice il fondatore del M5s,"questa è la deflagrazione di un'epoca. È l'apocalisse dell'informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo è un vaffanculo generale. Trump ha fatto un VDay pazzesco".

beppe grillo-17

Più cauto Alessandro Di Battista: "Per me gli USA come non erano la migliore democrazia del mondo quando eleggevano Obama non sono la peggiore oggi", scrive su Facebook. Per il deputato pentastellato la vittoria di Trump è più che altro un’occasione (l’ennesima) per sparare a zero su Renzi e il Pd, a suo dire "in forte imbarazzo" per essersi "schierati apertamente per la Clinton". "Costoro - ragiona 'Dibba' - odiano i cittadini che scelgono. Costoro pensano che la democrazia ci sia soltanto quando le scelte dei popoli coincidono con le loro...altrimenti è, per l'appunto, ‘voto di rabbia’. Questi soggetti sono l'impersonificazione dell'arroganza e dell'incapacità di analisi del mondo".

La vittoria di Trump sulle prime pagine di tutto il mondo

È in questo clima che il 4 dicembre Matteo Renzi si giocherà il tutto per tutto. Per il premier l’unica nota positiva è il tema dell’inaffidabilità dei sondaggi che, ancora una volta, non ne hanno azzeccata mezza. All'apertura dei seggi tutti i principali istituti di ricerca davano Hillary Clinton nettamente favorita. Il New York Times le dava  addirittura l'85%  delle possibilità di vittoria. E invece nella notte la voce dell’America profonda ha ribaltato ogni previsione. Una debacle sintetizzata alla perfezione su Twitter dal sito The Hive: "I sondaggi hanno ormai la stessa accuratezza delle previsioni astrologiche".

E Renzi, dopo le dichiarazioni di rito sulla vittoria di Trump, ha subito colto la palla al balzo: la campagna per il referendum costituzionale, ha detto il premier, "va fatta con un sorriso, non con l’atteggiamento di coloro che temono l’invasione delle cavallette. A tutti quelli che credono nei sondaggi ultimamente non è che va benissimo".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il trionfo di Trump e l'ascesa dei populisti: l'anno delle rivoluzioni e dei sondaggi sbagliati

Today è in caricamento