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Giovedì, 9 Febbraio 2023

Massacrò moglie e figlia con l'accetta: ora chiede lo "sconto"

Abdelhadi Lahmar è già stato condannato all'ergastolo, senza isolamento diurno: il 15 aprile 2015 massacrò con accetta e coltello la moglie Touria Errabaibi, di 30 anni, e sgozzò la figlioletta Hiba, di 6, mentre dormiva nella sua cameretta. Un omicidio orribile, che sconvolse Pordenone

Abdelhadi Lahmar è già stato condannato all'ergastolo, senza isolamento diurno:  il 15 aprile 2015 massacrò con accetta e coltello la moglie Touria Errabaibi, di 30 anni, e sgozzò la figlioletta Hiba, di 6, mentre dormiva nella sua cameretta.

Un omicidio orribile, che sconvolse Pordenone. Ora il cittadino marocchino, 40 anni, chiede "uno sconto". 

Il processo d'appello si celebra a Trieste e la Corte dovrà pronunciarsi sulla richiesta avanzata dall'avvocato Gianluca Liut: una nuova perizia psichiatrica finalizzata all'accertamento della capacità di intendere e di volere dell'imputato al momento del fatto. 

"Una perizia - precisa il legale - che tenga anche conto delle condizioni ambientali in cui la famiglia viveva e in cui il Lahmar ha agito: erano tutti di nazionalità marocchina".

In fase di incidente probatorio una perizia ha giudicato l'imputato sano di mente, pur evidenziando che soffriva di una sindrome ansiosodepressiva, caratterizzata da diminuzione del tono dell'umore, disturbi del sonno e ansia, anche in forma acuta.

Fonte: Il Gazzettino →
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