Martedì, 28 Settembre 2021

Abusi sessuali durante gli esorcismi: Papa Francesco "caccia" Don Michele

Don Michele Barone è attualmente detenuto nel carcere di Carinola con l'accusa di lesioni ai danni di una minorenne commessi nel corso di presunti esorcismi

Ci sono voluti 14 mesi alla Chiesa per cacciare ufficialmente don Michele Barone, il parroco del Tempio di Casapesenna -Santuario situato nella Provincia di Caserta- attualmente detenuto nel carcere di Carinola (Caserta) con l'accusa di lesioni ai danni di una minorenne di Maddaloni (Caserta) commessi nel corso di presunti esorcismi durante i quali avrebbe peraltro abusato sessualmente anche di alcune fedeli.

“La Diocesi di Aversa - si legge in una nota ufficiale - comunica che, con Decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Santo Padre Francesco, ai sensi dell'Art. 21 § 2, 2° SST, con suprema e inappellabile decisione, ha decretato la dimissione dallo stato clericale del Reverendo Michele Barone, di questa Diocesi di Aversa e membro dell'Associazione "Piccola Casetta di Nazareth".

Il decreto è stato notificato all'interessato, che, per la dimissione dallo stato clericale, non potrà più esercitare il ministero sacerdotale ed è dispensato dagli obblighi e dagli oneri derivanti dalla Sacra Ordinazione. “La Chiesa, anche quando applica la legge canonica nella sua legittima severità, ha come fine la salvezza delle anime, rimane in preghiera continuando a sostenere con fraterna carità quanti sono nella sofferenza” conclude la nota.

Il processo a don Michele

Il processo a carico di don Michele Barone è in corso davanti ai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Il caso era già stato raccontato da Le Iene: la sorella della vittima si era rivolta a loro per salvare la sorellina dagli esorcismi del prete. Dopo il servizio de Le Iene, il vescovo aveva deciso di sospendere per un anno don Michele dal suo ministero ecclesiale. Gli esorcismi, dice la Procura, erano compiuti senza alcuna autorizzazione e "in totale dispregio delle regole e delle prescrizioni dell'organizzazione clericale". 

Secondo la Procura don Michele Barone avrebbe generato "nelle giovani donne la convinzione di essere possedute dal demonio", sottoponendole "a trattamenti disumani e profondamente lesivi della loro integrità fisicopsichica, nonché della loro dignità". Inoltre, le vittime sarebbero state costrette a subire numerosi atti sessuali contro la loro volontà. 

Fonte: CasertaNews →
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