Abusi sessuali nella palestra di karate: "Tra gli aggressori i genitori di altri allievi"

E' quanto emerge del racconto di una delle ragazzine abusate, secondo il Corriere della Sera: coinvolti anche i genitori di altri ragazzi e ragazze che frequentavano la palestra

Immagine di repertorio

Nuove rivelazioni sul caso degli abusi sessuali commessi nella palestra di karate di Lonato, nel bresciano. Ta le persone che avrebbero abusato delle ragazzine minorenni insieme all'istruttore arrestato venerdì ci sarebbero i "genitori di altrettanti ragazzi che venivano a fare karate". A raccontarlo, come riporta Il Corriere della Sera, una delle ragazzine che hanno subito violenze nel corso degli anni. L'istruttore, dice il CorSera, "teneva le redini del gioco sporco" ed "era lui, ancora, a 'invitare' gli amici: a guardare. A partecipare. Non sempre agiva da solo". 

Il maestro di karate "mi costringeva a partecipare a video chat in pose hard, poi passavamo a messaggi sul cellulare e agli incontri", ha rivelato la ragazza, oggi maggiorenne. Lo scambio di sms, scrive il Corriere, avveniva anche con altri adulti che frequentavano la palestra: "Dovevo scrivere di aver sognato un rapporto a tre con loro e l'istruttore", rivela la giovane. Poi avveniva l'incontro vero e proprio in palestra, "di sabato sera o quando non c'era nessuno".

Questi incontri avvenivano "contro la mia volontà, proprio nel salone in cui facevamo karate", prosegue la ragazza, che è stata spinta dal fidanzato a raccontare tutto. Oltre all'istruttore, altri tre gli adulti risultano indagati per violenza sessuale di gruppo.
 

Fonte: Corriere della Sera →

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