Venerdì, 30 Luglio 2021

"Milizie anti-migranti bloccano le partenze in Libia, Minniti riferisca in parlamento"

"Non c’è nessun accordo tra il governo italiano e i trafficanti": è netta la smentita della Farnesina dopo l'inchiesta di Associated Press. Il capogruppo di Sinistra italiana-Possibile, Giulio Marcon, e il deputato Pippo Civati chiedono che sia fatta chiarezza

Il sospetto è molto inquietante: un accordo siglato dal governo italiano direttamente con due milizie libiche coinvolte nel l traffico di esseri umani. 

Milizie impediscono ai barconi di partire

La scorsa settimana era stata la Reuters a raccontare di una milizia denominata «Brigata 48» che a Sabrata, sulla costa libica, impedisce fisicamente ai barconi carichi di migranti di prendere il largo. Poi è arrivata la nuova inchiesta di una fonte altrettanto autorevole, l'Associated Press che cita numerose testimonianze, tra le quali anche quella di un portavoce di una delle due milizie.

Associated Press riporta le parole di almeno cinque funzionari della sicurezza e attivisti di Sabrata: tutti confermano il coinvolgimento delle milizie nel traffico di esseri umani nel Mediterraneo.

L'Italia smentisce qualsiasi accordo

"Non c’è nessun accordo tra il governo italiano e i trafficanti": è netta la smentita della Farnesina. Il numero di migranti giunto in Italia ad agosto 2017 è in ogni caso sceso del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

"Minniti riferisca in parlamento"

"I giornali sono pieni di informazioni secondo le quali il nostro sostegno alla Libia sarebbe diretto in primo luogo alla guardia costiera e a non meglio identificate brigate paramilitari, con le quali ci sarebbero stati contatti diretti con emissari italiani, che riceverebbero sostegno per bloccare le partenze dei migranti. Milizie che, fino a ieri, erano accusate di gestire traffici illeciti tra i quali quelli di esseri umani, con relative carceri per migranti, luoghi di tortura e morte. Chiediamo a Minniti e al premier Gentiloni di venire in Parlamento a riferire su questa vera emergenza democratica". È quanto dichiarano il capogruppo di Sinistra italiana-Possibile, Giulio Marcon, e il deputato Pippo Civati. "Alcune autorevoli agenzie di stampa internazionale - aggiungono i due parlamentari - nonché la televisione pubblica (quella tedesca) parlano di un vero pagamento da parte italiana e europea verso queste organizzazioni, che riceverebbero mezzi e armi per fare il lavoro di contenimento richiesto dal governo italiano". "Il grande successo del ministro dell'interno, soprattutto a destra - concludono Marcon e Civati - nasconde qualche segreto di troppo. Un segreto terribile".

Fonte: La Voce d'Italia →
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