Domenica, 17 Gennaio 2021
Aveva 41 anni / Roma

Adriano Urso, il pianista jazz morto per infarto mentre faceva il rider: era rimasto senza lavoro per il Covid

Stava spingendo la sua auto che si era fermata mentre si stava recando a consegnare la cena a un cliente a Roma. Da qualche mese aveva iniziato a lavorare come fattorino per sbarcare il lunario

Era rimasto senza lavoro, lui come tanti altri lavoratori dello spettacolo rimasti senza stipendio dopo essere stati costretti a smettere le loro attività in seguito alle limitazioni imposte per contenere la diffusione di Covid-19. Anche lui, come tanti, aveva dovuto reinventarsi e trovare un modo di arrivare alla fine del mese. Costretto a lasciare da parte il suo pianoforte, Adriano Urso si era messo a fare il rider. E il musicista 41enne, tra i più noti della scena jazz romana e italiana, è morto domenica sera in seguito a un infarto, dopo aver spinto la sua auto d’epoca rimasta in panne mentre stava consegnando la cena a un cliente. 

La tragedia lo scorso 10 gennaio, in via Madrid, nella zona di Roma 70 nel quartiere Ardeatino. Rimasto in panne con la sua Fiat 750 special, Urso è sceso e ha iniziato a spingerla, nel tentativo di farla ripartire per poter continuare il suo giro di consegne. Un sforzo eccessivo, però, che avrebbe stroncato D’Urso. Il pianista infatti si è accasciato a terra ed è morto tra le braccia dei due passanti che lo stavano aiutando a spingere la macchina. A determinare il decesso del jazzista è stato un infarto, come accertato poi dal medico legale intervenuto dopo che il personale del 118 assieme agli agenti del Commissariato Tor Carbone di polizia hanno provato a rianimarlo senza nulla poter fare se non constatarne il decesso, scrive RomaToday

I messaggi di cordoglio per la morte del pianista jazz Adriano Urso

La morte di Adriano Urso ha suscitato un’ondata di commozione tra amici e estimatori: decine e decine i messaggi di cordoglio sui social.

“Hai lasciato un vuoto incredibile e incolmabile nella mia vita, ancora non posso credere che il mondo sia così ingiusto, addio fratello mio”, ha scritto il fratello Emanuele Urso, conosciuto come “The King of Swing”: insieme hanno animato innumerevoli concerti a Roma. 

“Ha dedicato la sua vita alla musica ed è scomparso prematuramente. Ci ha deliziato con la sua elegante presenza e con la sua incredibile capacità di arrangiatore e pianista, il Cotton Club ed il Village Celimontana sono stati la sua ‘casa’ negli ultimi anni”, è il messaggio comparso sulla pagina del Cotton Club Roma, che ha la carriera e la passione di Urso per la musica e il jazz: “Ha studiato con grande passione la musica ed ha raggiunto una conoscenza profonda e viscerale del jazz tradizionale, a cui ha dedicato la sua nobile esistenza”. 

Fonte: RomaToday →
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