Giovedì, 26 Novembre 2020

"C'è la crisi, l'affitto va ridotto"

Sfratto al ristoratore che non riesce più a pagare. No del giudice: dovere di solidarietà

Il Corriere della Sera di Milano racconta oggi in un articolo a firma di Giuseppe Guastella la decisione del giudice  Arianna Chiarentin, che ha invitato il proprietario di un locale di Settimo milanese a ridurre drasticamente l’affitto a un ristoratore facendo appello al «dovere di solidarietà» tra i cittadini sancito dalla Costituzione.

Come in tutti gli altri ristoranti anche in questo, che si trova al limitare di Settimo Milanese, durante il lockdown di primavera gli affari si sono ridotti al lumicino e la società che lo gestisce non è stata in grado di pagare l’affitto a marzo, aprile e maggio, in tutto 10.600 euro, con la conseguenza che il proprietario, un’immobiliare, ha avviato la procedura esecutiva nella sezione sfratti del Tribunale di Milano.

Esaminata la questione, il giudice Chiarentin ha rinviato a dicembre la causa con un’ordinanza in cui invita le parti a trovare un accordo tenendo presente, però, che «è quanto meno dubbio che l’importo» richiesto dalla proprietà sia «dovuto nella sua interezza», dato che il lockdown ha impedito che il locale fosse utilizzato a pieno regime.

Il giudice spiega che se dovesse pagare l'intero affitto i sacrifici dovuti alla pandemia si scaricherebbero solo sull’affittuario che ha sofferto di una «limitazione nel godimento del bene» che si aggraverà ulteriormente con le nuove norme appena varate come la chiusura alle 18. E aggiunge ancora che, "nella emergenza sanitaria in corso è da ritenersi necessaria, alla luce del principio di buona fede e correttezza nonché dei doveri di solidarietà costituzionali, una rinegoziazione del canone".

Fonte: Corriere della Sera Milano →
Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"C'è la crisi, l'affitto va ridotto"

Today è in caricamento