Domenica, 1 Agosto 2021

L'interrogatorio choc dell'untore di Roma: "L'amore si fa in due"

E' in carcere per aver trasmesso il virus dell'Hiv ad almeno 16 ragazze. "Vale, dimmi la verità: sei sieropositivo?", le scriveva una delle vittime dopo i rapporti. E lui: "Io? Ma scherzi?"

Contattava donne in chat e sui social network, le corteggiava, le incontrava e poi aveva con loro rapporti sessuali non protetti, nonostante fosse consapevole di essere sieropositivo. Lui, oggi 31enne, si chiama Valentino, anche se ormai è stato ribattezzato l'unotore di Roma. Agli arresti a Regina Coeli per aver trasmesso il virus ad almeno 16 ragazze, Valentino ha raccontato la sua verità al Messaggero: 

"Non fatemi passare per un mostro – chiede davanti al pubblico ministero Francesco Scavo, che lo ha riascoltato per contestargli le ultime accuse – In alcuni casi avrò agito d’impulso, forse con leggerezza. In altri però avevo avvertito le partner della mia sieropositività. Alcune ragazze le avevo messe in guardia. E comunque – azzarda – l’amore si fa sempre in due"

Valentino dice di essere stato contagiato giovanissimo, "ma non volevo vendicarmi Ora, però, ho capito i miei errori". Le vittime però raccontano una verità diversa. "Vale, dimmi la verità: sei sieropositivo?", le scriveva una delle ragazze dopo i rapporti. E lui: "Io? Ma scherzi?".

Le indagini della Procura sono partite quando una delle vittime era venuta a conoscenza, tramite un amico comune, della sieropositività del partner. Negato ogni addebito dal ragazzo, la donna aveva comunque deciso di denunciarlo dando il via all'indagine della Magistratura.

Indagando gli agenti sono poi riusciti a trovare altre due donne con le quali l'uomo aveva avuto rapporti sessuali. Convocate in Tribunale le donne avevano appreso del possibile contagio, poi drammaticamente confermato dai test di laboratorio. 

Fonte: Il Messaggero →
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