Giovedì, 18 Luglio 2024

Alberto, 'l'artigiano un po' eroe': "Vi racconto il mio incubo con le banche"

La crisi e le difficoltà di accesso al credito: la Repubblica racconta la storia di un piccolo imprenditore brianzolo

ROMA - Il signor Alberto Carminati, 50 anni, racconta il suo calvario di piccolo imprenditore a La Repubblica, quella sua "storia da incubo con le banche contro" che ha messo in pericolo la sua azienda di Cesano Maderno, una vetreria con otto dipendenti.

Chi lavora nella finanza ha dimenticato la lezione dell'artigiano, perché non è stato in grado di utilizzare gli strumenti del suo lavoro

Carminati, "artigiano un po' eroe", sa bene quali sono gli ostacoli e i "nemici" per chi vuole fare impresa: la burocrazia lenta, il fisco, i tagli dei fondi, e poi le banche. "Lo sa che una, un grande istituto eh, l'ho denunciata per usura e mi ha risarcito?". Nel 2008, il fatturato della sua azienda si è dimezzato, per colpa di alcuni clienti che non hanno più pagato. Poi, subito dopo, è arrivato l'ultimatum della banca: "Lei è passato in incaglio", che tecnicamente vuol dire "sconfino di conto corrente" e materialmente si è tradotto nell'impossibilità di accedere al credito.

Il signor Carminati non si arrende. Scopre che "la banca aveva praticato tassi di interesse sul fido concordato fuorilegge" e denuncia l'istituto di credito per usura. Ottiene un risarcimento di 50mila euro e finalmente riparte. Ancora oggi, tuttavia, si chiede: "La dura legge del credito, oggi, è che se chiedi cento, devi poter garantire centouno. Solo che poi uno risponde: ma scusa, se ce li avevo mica te li venivo a chiedere no?".

Fonte: Repubblica.it →
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