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Domenica, 28 Novembre 2021

A 80 anni ha attraversato l'Italia a piedi: il racconto di Alessandro

Alessandro Belliere, l'ottantenne bolognese che ha attraversato l'Italia a piedi per sfidare se stesso, è tornato a Molinella: "Domani una grande festa per me, il merito è del mio supertifoso Lauro"

BOLOGNA - Il bolognese Alessandro Bellière per celebrare il suo ottantesimo compleanno ha deciso che doveva dimostrare a se stesso che "volere è potere". Partito il 10 settembre da Predoi, nella provincia di Bolzano, ha attraversato lo Stivale a piedi, per giungere poi a Ispica, in Sicilia, dopo 1.688 chilometri di cammino e 42 tappe: "Avevo programmato tre giorni di sosta - ci racconta in un'intervista - ma quando ho scoperto, grazie a un professore di geografia incontrato lungo il percorso, che non era Ispica il paese più a Sud, ho sacrificato una giornata di riposo e mi sono spinto fino a Capo Passero".

Alessandro vuole che gli si dia del tu. Ecco l'intervista grazie alla quale lo abbiamo conosciuto meglio e abbiamo scoperto che la sua grinta e la sua determinazione sono addirittura contagiose.

Alessandro Bellière è proprio bolognese?

Direi di sì. Sono nato a Parma dove mia mamma era "di passaggio" e vivo a Bologna dal 1957. Da un paio di anni mi sono trasferito leggermente fuori, a Molinella, per stare più vicino a mia figlia e al mio nipotino, visto che mia moglie non c'è più.

Come ti è venuta l'idea di questa avventura?

Chiamiamola pure "pazzia". Non sono nuovo a questo tipo di imprese comunque: sono stato uno dei primi 50 uomini al mondo a gettarmi con il paracadute e amo la fotografia subacquea...Per festeggiare i miei 80 anni dunque ho deciso di fare una bella "camminata": qualcuno mi aveva consigliato il cammino di Santiago, ma a parte il chilometraggio, so che è battuto da tantissima gente e io sono un tipo un po' particolare.

La cosa più pesante affrontata durante questo viaggio?

Il caldo, il freddo, la fatica. Ma la cosa più dura è la solitudine. Fortunatamente avevo con me dei sostenitori che mi hanno incoraggiato tappa per tappa.

Hai fatto degli incontri particolarmente significativi durante il tuo viaggio a piedi?

Tanti. Ma un ricordo in particolare c'è ed è legato a una persona che ho incontrato in una tappa del Sud Italia, in Campania. Alloggiavo in una casa famiglia (non sempre trovavo da dormire dai parroci) e lì sono entrato in contatto con gente che aveva preso delle strade sbagliate nella vita. Un uomo di 50 anni, distrutto mi raccontava di non farcela più e di pensare troppo spesso al suicidio. Poi abbiamo parlato a lungo e venendo a conoscenza della mia sfida con me stesso si è sentito più forte e mi ha promesso che avrebbe cambiato atteggiamento.

Fonte: BolognaToday →
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