Il piccolo Alex sta meglio: "E' un guerriero, si è aggrappato alla vita con tutte le forze"

Il commovente post dei genitori: "Ora può vivere come tutti i bimbi della sua età"

Il piccolo Alessandro Maria

Alessandro Maria Montresor sta meglio. Dopo l'annuncio del professore che lo aveva operato, anche i genitori del bambino, con un post pubblicato su facebook, rassicurano sulle condizioni del piccolo Alex parlando come sempre in prima persona.

"Scusate se non vi ho aggiornato per un po’ di tempo - si legge nel messaggio condiviso su facebook - ma con mamma e papà, assieme a tutti i medici ed infermieri che mi hanno premurosamente curato in questo periodo, abbiamo deciso di essere concentrati sulla mia ripresa senza permetterci alcuna forma di distrazione". 

Affetto da una malattia genetica rara (la Linfoistiocitosi emofagocitica), il piccolo Alex era stato trasferito a fine novembre al Bambin Gesù di Roma dal Great Ormond Street Hospital di Londra, dove abitano i genitori, e sottoposto il 20 dicembre a trapianto di cellule staminali emopoietiche ricevute da parte del padre.

"Non è stato semplice – spiegano il papà e la mamma parlando a nome di Alessandro -, sono stato lontano da tutto e da tutti, ma adesso che il catetere venoso centrale, collegato al mio cuoricino per permettere l’infusione dei farmaci oltre che delle cellule staminali di papà, è stato tolto ed abbiamo avuto conferma dagli ultimi esami che le cellule del mio papà hanno completamente sostituito quelle mie malate, posso finalmente intraprendere una nuova avventura: vivere come i bimbi delle mia età". 

"Ho combattuto come un guerriero  - dice Alex -, mi sono aggrappato alla vita con tutte le mie forze, così come giorno dopo giorno lo stanno facendo tanti altri bambini e malati che impavidi stanno combattendo battaglie estenuanti". 

L’Italia si era mobilitata per lui e nei mesi scorsi era scattata una gara di solidarietà in molte città per aiutarlo. Il direttore del centro nazionale trapianti Alessandro Nanni Costa aveva contanto infatti 23mila nuovi iscritti al registro italiano dei donatori di midollo osseo in soli 2 mesi e mezzo a partire da ottobre 2018.

Il pensiero dei genitori di Alessandro va ora agli altri bimbi malati.

"Credo di essere stato anche un po’ fortunato, ho incontrato medici formidabili, sono stato curato in un centro d’eccellenza, e sono guarito; ma inevitabilmente il mio pensiero va a tutti quei bimbi, meno fortunati di me, che purtroppo non ce l’hanno fatta. E le mie preghiere rivolte ai loro genitori affinché possano trovare la forza di andare avanti". 

Il post integrale dei genitori del bambino

Fonte: Facebook.com →

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