Sabato, 12 Giugno 2021

Alex Zanardi: come sta il campione e quali sono le sue reali condizioni

Paolo Berizzi su Repubblica racconta le ultime novità e la quotidianità del 53enne a quasi 4 mesi dal drammatico incidente in handbike in Toscana

Mentre i periti sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente di quattro mesi fa, lui lotta, e i segnali sono incoraggianti. Ci ha abituato ai miracoli Alex Zanardi, ma questa è la sfida più difficile. Paolo Berizzi su Repubblica racconta le ultime novità sulle condizioni del campione più amato dagli italiani.

Come sta Alex Zanardi

Zanardi è nella bolla asettica della terapia intensiva neurochirurgica dell’ospedale San Raffaele: un lettino, le macchine per il monitoraggio delle funzioni vitali: "In una dimensione separata, se pure all’interno del reparto, le probabilità che possa entrare in contatto con un agente patogeno sono al minimo", dice a Repubblica una fonte medica specializzata nell’assistenza e nella riabilitazione di pazienti neurochirurgici vittime di traumi violenti.

La sottile linea d’ombra che separa mondo e Alessandro Zanardi è una tenda che la moglie Daniela, l’anima inscindibile del campione, il suo faro, e il figlio Niccolò, diventato grande dentro i drammi e le rinascite di papà, scostano ogni giorno con un gesto lieve delle dita. È la tenda del guscio. La scena si compie, o la mattina presto, o di pomeriggio. Di solito dopo le 16. Sono gli spazi “liberi”. I momenti in cui il corpo di Alex stacca dal lavoro a cui i medici lo sottopongono per permettergli — sarebbe la seconda volta — , di riallacciarsi alla vita.

Quali sono le sue reali condizioni

Quali sono le sue reali condizioni? Come sta Alex Zanardi dopo cinque operazioni alla testa? Nel rispetto del riserbo voluto da famiglia e medici, il quotidiano romano scrive oggi che al mattino il paziente viene trasferito su una sedia per “sedute di riabilitazione cognitiva e motoria” con "stimoli visivi e acustici", come le voci della moglie e del figlio: "Per riattivare il cervello la percezione uditiva può concorrere a stimolare quella visiva"

E poi — semplifichiamo — i “pizzicotti”. I fisioterapisti lavorano con Alex quattro ore al giorno ogni giorno: dalle 8 alle 12. Gli fanno fare una ginnastica riabilitativa in- dotta: per il busto, le braccia, le mani. «Quando finisce le sedute — raccontano dall’entourage Zanardi — , viene rimesso nel letto, e si addormenta».

In privato gli specialisti che hanno in cura l’ex pilota invitano alla massima cautela, scrive ancora Berizzi su Repubblica. Più di un obbligo, in questi casi. È vero che ci sono stati “progressi”, ma è anche vero che Zanardi non si è mai risvegliato da quel drammatico 19 giugno. Si spera, perché Alex è forte e ha sconfitto la morte già una volta. Forza campione.

Alex Zanardi: ecco l'immagine dell'incidente finita al centro della "guerra" tra periti

Fonte: La Repubblica →
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