Lunedì, 26 Luglio 2021

Alitalia, nuovo buco da 200 milioni: i commissari accelerano sui tagli

Nei primi tre mesi del 2017 si è aggravata la situazione della compagnia che vede iscritti in bilancio 2,3 miliardi di passività. In settimana arriva lo scioglimento dei contratti derivati sui carburanti

Alitalia ha perso circa 500 milioni nel 2016 e altri 200 solo nel primo trimestre del 2017. Lo rivela La Repubblica che descrive l'atmosfera di urgenza in cui si stanno muovendo i commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari per individuare i primi costi da tagliare.

Il bilancio al 28 febbraio parla di 2,3 miliardi di passività a fronte di 921 milioni di attivi, tra cui anche marchio e avviamento che non potranno che svalutarsi. In cima alla lista dei tagli da effettuare ci sono gli onerosi contratti derivati su carburante e tassi di cambio, e la convinzione è di poter trovare una soluzione a stretto giro, entro la fine della settimana.

Più difficile invece si annuncia la revisione degli accordi industriali di leasing, gli affitti degli aerei stipulati dalla controllata irlandese di Alitalia. I consulenti legali li stanno studiando, ma è probabile che stracciarli costerebbe caro. L'alternativa è sedersi al tavolo con le società di leasing per rinegoziarli a condizioni più vantaggiose di quelle attuali, fino al 15% più care rispetto alla concorrenza. Rivisti i derivati, sarà il secondo dossier aperto dai commissari, insieme a quelli sulle altre forniture.

Per garantire la continuità dei voli Alitalia deve versare diritti di sorvolo e di scalo, oltre che pagare manutenzione e servizi di handling. Con l'avvio del commissariamento i crediti degli ultimi due mesi sono stati congelati e in queste ore diversi partner, molti dei quali rimasti coinvolti anche dal fallimento del 2008, si sono fatti avanti per chiedere garanzie. Verso alcuni operatori, specie quelli italiani che dipendono molto da Alitalia, la capacità negoziale è più forte, con altri soggetti internazionali meno. Per evitare che interrompano i servizi i commissari potrebbero garantire pagamenti più celeri rispetto ai due mesi ordinari, sfruttando il prestito pubblico da 600 milioni che arriverà oggi nella casse della compagnia.
 

Fonte: la Repubblica →
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