Giovedì, 17 Giugno 2021

Processo Meredith, Amanda: "Mi sento come Alice fuori dal Paese delle Meraviglie"

Dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza di assoluzione da parte della Cassazione, Amanda Knox scrive un lungo articolo sul giornale per cui collabora per descrivere il sollievo provato dopo gli ultimi anni di incertezza e paura

Il sette settembre la Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza di assoluzione per Amanda Knox e Raffaele Sollecito nel processo per la morte di Meredith Kercher. Dall'altra parte dell'oceano, negli Stati Uniti, l'ormai ex studentessa di Seattle ha tirato un sospiro di sollievo, pubblicando sul giornale per cui scrive già da diverso tempo un lungo articolo in forma di racconto autobiografico, nel quale paragona il sentimento di liberazione appena provato con quello di "Alice quando si sveglia fuori dal Paese delle Meraviglie".

Scrive così Amanda Knox sul West Seattle Herald, raccontando un viaggio fatto con il suo fidanzato Colin da Seattle a Tacoma. Nel suo articolo, Amanda descrive lo stupore e la tensione nel camminare tra le vie della città di Tacoma, spettrale e quasi deserta, con i negozi chiusi e quasi nessuno per le strade di domenica mattina. 

Non appena abbiamo ci siamo incamminati verso il retro del negozio, tuttavia, all'improvviso le luci fioche si sono completamente spente. Ho stretto la mano di Colin nel buio, in attesa di qualche spiegazione uficiale uscisse da quel silenzio. Niente. Poi l'alone di una luce scura verso l'ingresso del negozio. Ci siamo avvicinati e solo allora un impieagto, chino sul bancone, ha grugnito: "Sto controllando". Così siamo usciti

Tra le righe del resconto di questo viaggio non è difficile capire che in realtà quello che c'è dietro è il travaglio che la Knox ha vissuto in questi anni, dal ritorno negli Usa con la paura di essere estradata in Italia fino all'assoluzione decisa dalla Cassazione lo scorso marzo. 

Il vento era costante, le nubi si erano allontanate, il sole splendeva. Sentendo la pelle d'oca, io e Colin ci siamo rifugiati in macchina. Ancora una volta ci sono volute un paio di svolte sbagliate prima di riuscire a prendere l'autostrada per tornare a casa. Ci siamo scambiati uno sguardo pieno di sollievo, come quello di Alice quando si sveglia fuori dal Paese delle Meraviglie

Fonte: West Seattle Herald →
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