Sabato, 17 Aprile 2021

Andrea Crisanti sul vaccino AstraZeneca: "Ema vergognosa, una scelta allucinante"

Il professor Andrea Crisanti critica l'Agenzia del Farmaco e i governi europei. E parla anche lui di "interessi tedeschi" per favorire Pfizer dietro la decisione dell'Ema

Andrea Crisanti, professore di microbiologia all'università di Padova, in un'intervista rilasciata oggi a La Stampa va all'attacco dell'Agenzia Europea del Farmaco (Ema) per la decisione sul vaccino AstraZeneca. E anche per le successive scelte dei paesi come l'Italia. "Il paese si è allineato alla Germania, non ha esercitato nessuna valutazione indipendente. Così facendo si mette in pericolo tutto il piano di vaccinazione, visto che la fetta più ampia della popolazione da vaccinare ha meno di 60 anni". 

La decisione di raccomandare Vaxzevria agli under 60 presa ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza dopo la presa posizione dell'Ema non va giù al professore: "«Una cosa allucinante, l’Agenzia europea dei medicinali non può lavarsene le mani in questo modo, lasciare che ogni singolo Paese decida per sé: così si crea disorientamento, oltre a dimostrare la mancanza di indipendenza dell’Ema e la debolezza della politica sanitaria dell’Unione. Quanto alla Germania, quella dei tedeschi è una decisione solo politica, dettata dal fatto che lì c’è una folta presenza di no vax e poi hanno in casa la BionTech: non voglio pensar male, ma forse una predilezione per il vaccino Pfizer c’è". Qui Crisanti fa riferimento ad alcune tesi complottistiche che erano circolate subito dopo la segnalazione delle reazioni avverse e delle trombosi del seno cerebrale che avevano colpito alcuni cittadini tedeschi. Già all'epoca ci fu chi parlò di "interessi tedeschi" dietro i fatti, tanto da suscitare la reazione ironica di Mario Draghi.  

Il professore però parla anche del presunto collegamento tra vaccino e trombosi: "Le complicazioni tromboemboliche sono probabilmente scatenate dal processo infiammatorio che causa il virus, ma sicuramente anche da alcune proteine e componenti che il virus sintetizza. Non è da escludere che la proteina spike possa essere parte di questo meccanismo. Sarà molto difficile, se questo è il caso, disgiungere l’effetto protettivo del vaccino da una possibilità d irare complicazioni collaterali. Ma, d’altra parte, non esiste al mondo un vaccino senza rischi". 

Per Crisanti si tratta comunque di un vaccino che ha una reazione avversa grave ogni 2 milioni e mezzo di immunizzati: "Difficilmente si raggiungono livelli di sicurezza come questo. È ben più pericoloso prendere l'aereo...". Ma è sbagliato pensare di poter usare un altro vaccino per somministrare la seconda dose alle categorie a rischio: "Direi di no, perché ci sono protocolli chiari e i vaccini non sono intercambiabili. Siccome nessuno sa di preciso quanto duri l’immunizzazione, se li mischiamo poi come facciamo a capire quando dovremo fare i richiami? Sono necessari studi specifici, altrimenti si crea un problema di monitoraggio. E poi si passa un messaggio sbagliato, perché si giustifica l’abbandono di AstraZeneca".

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Fonte: La Stampa →
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