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Martedì, 31 Gennaio 2023

L'ultimo appello di una donna che chiede l'eutanasia

Anne Bert ha scritto una lettera ai cinque candidati alle presidenziali francesi. Ne parla il quotidiano Le Parisien

"D'accordo con la mia famiglia ho deciso di anticipare l'orrore. Non ho paura della morte ma della sofferenza". Anne Bert, 59 anni, è affetta da una malattia incurabile e ha deciso di farsi praticare l'eutanasia in Belgio, dove è consentito.

La donna ha scritto una lettera aperta ai cinque principali candidati all'Eliseo, perché si possa rilanciare il dibattito su una scelta così personale e dolorosa. L'ha spedita a Emmanuel Macron, Marine Le Pen, Jean-Luc Mélenchon, François Fillon e Benoît Hamon. Il 18 marzo tutti i candidati alle presidenziali sono stati invitati a sviluppare le loro proposte sull'eutanasia dall'Admd (Associazione per il diritto di morire con dignità). I più favorevoli sono stati Mélenchon e Hamon. Ma la maggior parte dei candidati all'Eliseo sono contro l'eutanasia o comunque molto esitanti.

Per Anne Bert si tratta invece di un argomento che merita un dibattito pubblico, invece di essere vissuto nell'intimità familiare. Secondo uno studio riportato da Le Parisien che ha pubblicato l'intervista alla signora, il 90% dei francesi è favorevole alla morte assistita. In Francia la legge Claeys-Leonetti votata nell'agosto del 2016 prevede la possibilità di "una sedazione profonda e continua" per i malati in fase terminale ma non autorizza né il suicidio assistito né l'eutanasia.

Nella sua lettera la signora Bert chiede se "addormentare un malato per lasciarlo morire di fame e di sete è realmente più rispettoso della vita che mettervi fine tramite l'amministrazione di un prodotto letale?". La donna è affetta dal 2015 dalla malattia di Charcot che fa perdere progressivamente l'uso delle gambe, delle braccia e poi del resto del corpo. Una malattia che progredisce in fretta dai primi sintomi e per la quale non ci sono trattamenti. Lei, scrittrice, ha raccontato che oggi non può "neanche girare le pagine di un giornale". L'idea dell'eutanasia si è fatta strada man mano che il dolore e le limitazioni crescevano: si è informata, ne ha parlato con marito e figlia e con la madre di 84 anni, alla fine a Natale ha deciso. Andrà in Belgio a farsi fare l'iniezione definitiva che metterà fine alle sue sofferenze. Si è fissata come scadenza il momento in cui "non potrò più mangiare da sola", il che potrebbe succedere prima dell'estate.

Fonte: Le Parisien →
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