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Martedì, 30 Novembre 2021

Anniversario della Strage di Capaci: "In Sicilia c'è indifferenza, meglio il Nord"

Tina, la vedova di Antonio Montinaro, capo scorta del giudice Falcone, quest'anno non è a Capaci: "Da me non sono mai venute le istituzioni, specialmente negli ultimi anni"

Sono trascorsi 21 anni dalla strage di Capaci, che il 23 maggio 1992 uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Oggi a incontri e manifestazioni alle quali prenderanno parte migliaia di studenti provenienti da tutta Italia. Non mancheranno i maggiori rappresentanti delle istituzioni.

TINA MONTINARO - "In Sicilia c’è indifferenza: da me non sono mai venute le istituzioni, specialmente negli ultimi anni. Questa è la differenza, con il nord". Questa volta il 23 maggio, giorno che ha cambiato molte vite compresa quella del nostro Paese, il giorno della Strage di Capaci, Tina Montinaro non è in Sicilia. Non è nemmeno a Palermo, a sfilare con le istituzioni e le più alte cariche dello Stato per omaggiare la memoria del Giudice Giovanni Falcone. Per la prima volta la vedova di Antonio Montinaro, capo scorta del giudice Falcone, non è a Capaci, dove da sempre si reca ogni 23 maggio lontano dai riflettori e da quelle che lei chiama “passerelle irrinunciabili”, per promettere a suo marito che non smetterà mai di lottare per la sua memoria.  

L’anniversario, come racconta La Stampa, Tina Montinaro lo passerà lontano da casa, divisa dalla sua gente e dalle Istituzioni, da cui si sente delusa. Sarà nel piccolo Comune di Mozzecane in provincia di Verona, cittadina di poco più di 7mila anime dove assieme al figlio Tina Montinaro porta il ricordo e l’esempio di suo marito all’intera comunità in una sorta di “gemellaggio” che con l’amministrazione dura da sette anni, fatto di convegni, incontri nelle scuole e nelle sedi delle istituzioni. Il segno che vuole portare qui è valido per tutto il nord, dove la mafia riesce a infiltrarsi e a corrodere: “Non abbassate la guardia, non siate mai indifferenti, indignatevi di fronte a tutto ciò che al sud abbiamo fatto finta di non capire”.

BOLDRINI - In città sarà presente anche il presidente della Camera, Laura Boldrini, che si fermerà in raccoglimento alle 14.45 allo svincolo di Capaci dell'autostrada, per poi unirsi al corteo di ragazzi che partirà alle 16 dall'Aula bunker per raggiungere l'Albero Falcone. Infine, i ragazzi si ritroveranno davanti all'Albero Falcone, la magnolia antistante il portone di casa del magistrato, per il momento conclusivo della manifestazione che vedrà il minuto di silenzio alle 17,58, l'ora della strage.

NAPOLITANO - "La battaglia e l'esempio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino diedero i loro frutti. Le indagini e gli interventi della Magistratura e delle Forze dell'ordine consentirono di contrastare con ancora maggiore efficacia vecchie e nuove forme di penetrazione e aggressione criminale". Lo scrive in un messaggio il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del 21° anniversario della strage di Capaci, inviato a Maria Falcone, presidente della Fondazione "Giovanni e Francesca Falcone".

GRASSO - "Dopo 21 anni c'è una maggiore consapevolezza, a parte i successi raggiunti contro le organizzazioni mafiose dal punto di vista militare. C'è un maggiore sommovimento sociale che sentiamo presente non solo in Sicilia ma in tutta Italia", dice il presidente del Senato, Pietro Grasso. E ai microfoni di Radio Anch'Io osserva: "Molti passi sono stati fatti ma ancora se ne devono fare". "Ogni anno siamo qui a Palermo - riprende - a rinnovare una promessa che abbiamo fatto dinnanzi a quei corpi, dopo le stragi di Capaci e di via D'Amelio. Abbiamo promesso di rispettare e condividere quegli ideali che rappresentano".

Fonte: La Stampa →
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