Mercoledì, 3 Marzo 2021
Scienza e Covid

Cos'è questa storia della cura con anticorpi monoclonali tra tre mesi

L'ottimismo di Rino Rappuoli, ad e chief scientist della Glaxo Vaccines: "Abbiamo accelerato, già a metà dicembre potremo iniziare la sperimentazione della terapia sui pazienti Covid e chiuderla in un mese-mese e mezzo"

Della cura (ipotetica) per la Covid-19 con anticorpi monoclonali si parla da mesi e mesi. "Abbiamo accelerato, già a metà dicembre potremo iniziare la sperimentazione della terapia sui pazienti Covid e chiuderla in un mese-mese e mezzo". Lo dice alla Stampa, in un'intervista a firma di Paolo Russo, Rino Rappuoli, scienziato di fama mondiale, ad e chief scientist della Glaxo Vaccines.

Anticorpi monoclonali e vaccino: quali sono i tempi

I tempi potrebbero essere molto più stretti del previsto, lui sostiene che a febbraio la cura a base di anticorpi monoclonali potrebbe essere già disponibile: "Uno strumento potente", ne parla così anche il presidente dell’Iss Brusaferro. "Dopo l’arruolamento in un mese-un mese e mezzo contiamo di avere i risultati in base ai quali poter chiedere l’autorizzazione al commercio - dice Rappuoli -  La somministreremo prima ai pazienti Covid, così potremo vedere in tempi brevi se funziona così come gli anticorpi monoclonali hanno funzionato per tanti tipi di tumore e di malattie autoimmuni".

Si tratta di "anticorpi selezionati in laboratorio a partire da campioni di sangue di pazienti convalescenti o guariti, e poi ingegnerizzati". Qual è la differenza tra anticorpi monoclonali e vaccino? Rispetto al vaccino sarebbero efficaci subito, nel momento in cui sono somministrati, "mentre il vaccino impiega diverse settimane a diventare protettivo. Ma la loro efficacia dura 4-6 settimane. Dal vaccino ci aspettiamo invece una protezione di anni" diceva qualche tempo fa lo scienziato. Non c'è una gara tra farmaco e vaccino, spiega oggi lo scienziato: " La terapia monoclonale azzera da subito la carica virale e serve soprattutto a guarire chi è già infetto. Serviranno entrambi

"Tre super-anticorpi capaci di impedire per sei mesi la replicazione del virus, anche con piccoli dosaggi, con una semplice iniezione sottocutanea.

"Abbiamo stipulato - dice Rappuoli - già un accordo con la Menarini per produrre il farmaco". Ma per trarre conclusioni è ancora presto.

 

Fonte: La Stampa →
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