Sabato, 20 Luglio 2024

Lascia la casa ai rifugiati e si trasferisce con moglie e figli dal parroco

Una scelta unica, che mira da un lato a favorire l'integrazione e dall'altro cerca di aiutare l'anziano sacerdote, don Giovanni Kirschener. "La mia casa potrà diventare una casa africana" ha commentato il professore Antonio Calò al Gazzettino di Treviso

Antonio Calò e la moglie Nicoletta a Natale andranno ad abitare assieme al parroco di Santa Maria del Sile don Giovanni Kirschner lasciando la propria casa affinchè diventi un centro d'accoglienza per immigrati, disoccupati e disagiati d'ogni genere.  Succede a Camalò di Povegliano, nel Trevigiano: una scelta che farà discutere quella del professor Calò, da tempo attivista per i diritti umani che già due anni fa aveva accolto nella sua casa sei rifugiati.

Una scelta unica, che mira da un lato a favorire l'integrazione e dall'altro cerca di aiutare l'anziano sacerdote, don Giovanni Kirschener. "La mia casa potrà diventare una casa africana" ha commentato il professore al Gazzettino di Treviso. 

"La casa rimarrà a loro disposizione - afferma Calò, il professore di liceo che nell'estate di due anni fa, choccato dall'ennesima strage di migranti nel Mediterraneo, decise di dare ospitalità a 6 rifugiati, nonostante sia padre di 4 figli -. Sarebbe bellissimo che, se riuscissero a ricongiungersi con i loro familiari, potesse diventare una casa africana"

antonio calo-2

Foto da Facebook

Fonte: ilgazzettino.it →
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