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Giovedì, 27 Gennaio 2022

Razzi (Pdl) entusiasta della Corea del Nord: "Ho fatto i miei complimenti a Kim Jong-un"

"Ho stretto la mano a Kim Jong-un, quello che chiamano dittatore. Mi è sembrato un ragazzo molto semplice e molto alla mano - dice il senatore Pdl - gli ho fatto i complimenti per quello sta facendo per i giovani e per quello che sta facendo per l'Italia"

Antonio Razzi, il discusso senatore del Pdl, è tornato dal suo viaggio in Corea del Nord.

Al quotidiano Il Centro racconta come è andata a Pyongyang da Kim Jong-Un, ma non perde l'occasione di dire la sua anche sulla situazione politica italiana.

Nella capitale nordocreana ha partecipato alle celebrazioni dei 60 anni della pace tra Pyongyang e Seul. Ma non è stata la sua prima volta nel paese asiatico. "Ci sono stato sei volte per via dell’Unione interparlamentare. Abbiamo un legame di amicizia tra Corea del Nord e Parlamento italiano. Dobbiamo dire grazie a Luciano Violante che nel 2000 ha riaperto questa amicizia con Pyongyang"

Sulla Corea del Nord Razzi ha un'idea tutta sua: "Ho scoperto che non è tutto quello che si dice. La gente è semplice, normale. Poi si dice che c’è il lupo, ma dove sta il lupo?".

"Ci sono militari in giro - dice Razzi - però non ho mai avuto la sensazione di qualcosa di opprimente. La gente cammina tranquilla in strada e, come ho detto scherzosamente, se perdi il portafoglio non solo lo ritrovi, ma se c’erano 100 euro ne ritrovi 150. Lì puoi andare tranquillo, nessuno ti tocca. Mica è Roma. Forse è la nazione più sicura che conosca" .

L'Italia dovrebbe "fare affari" in Corea secondo il senatore, ma siamo rimasti indietro: "Per esempio non abbiamo l’ambasciata, che è a Seul. I tedeschi hanno invece l’ambasciata e un ufficio commerciale. Di recente c’è stato il rinnovo di tutto il parco auto dello staff del partito comunista. Si tratta di centinaia e centinaia di macchine. Be’ sono tutte Volkswagen. La Germania fa affari e noi...Dicono: ma quelli c’hanno la bomba, è una dittatura...".

Ho stretto la mano a Kim Jong-un, quello che chiamano dittatore. Mi è sembrato un ragazzo molto semplice e molto alla mano».

Che cosa vi siete detti?

"L’ho ringraziato per l’invito e gli ho fatto i complimenti per quello sta facendo per i giovani e per quello che sta facendo per l'Italia".

Fonte: Il Centro →
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