Venerdì, 7 Maggio 2021
Cagliari

L'anziana che porta in tribunale la Sardegna per il vaccino

Dopo aver tentato di prenotare la vaccinazione in ogni modo (e senza successo), una donna cagliaritana di 88 anni ha deciso di andare per vie legali

Foto di repertorio Ansa

Aveva provato a prenotarsi in ogni modo e in diverse occasioni, inviando mail e telefonando al Centro prenotazioni ma, nonostante rientrasse pienamente nella fascia per la vaccinazione anti-covid in quanto anziana, cardiopatica e diabetica, per lei non c'è stata nessuna chiamata. Così, dopo settimane passate senza riuscire ad accedere alla piattaforma online della Regione Sardegna, l'88enne di Cagliari ha deciso di rivolgersi agli avvocati. 

A raccontare la storia è l'Unione Sarda: i legali della donna hanno già depositato una procedura d'urgenza nella quale si chiede al Tribunale civile del capoluogo sardo di ordinare alla Regione l'immediata somministrazione del vaccino. 

Nel ricorso degli avvocati Carlo Pistincu e Franco Villa, viene spiegata l'odissea della signora: "Risulta chiara ed evidente l'irresponsabile condotta omissiva della Regione Sardegna, tanto è vero che la signora M. non ha ricevuto alcun sms contenente l'invito a vaccinarsi, non le è stato consentito di accedere e registrarsi al portale predisposto dall'autorità amministrativa ed infine, nonostante la pubblicità istituzionale, dal 1° aprile non è stato possibile mettersi in contatto con il Cup tramite il numero dedicato. Vano anche il tentativo di validare il proprio codice fiscale e la propria tessera sanitaria, pur eseguendo la procedura indicata in maniera corretta”.
 
L'anziana chiede soltanto di essere vaccinata, e non si può dire che non le abbia provate tutte: oltre a  cercare di prenotare il vaccino attraverso ogni canale disponibile, si è anche presentata alla Fiera di Cagliari, dove però è stata respinta.

"Risulta inaccettabile - spiegano i legali - il silenzio della Regione Sardegna che ha abbandonato a sé stessa una propria cittadina, lasciandola in balia degli eventi. Alla ricorrente non sia stata ancora fornita una data per la somministrazione del vaccino né la certezza di essere stata inserita nella lista delle persone che dovranno essere convocate per la vaccinazione. La mancata somministrazione del vaccino alla ricorrente, espone quest'ultima all'evidente pericolo per la propria vita tanto più che la signora è un soggetto estremamente vulnerabile considerate le patologie sofferte".

Fonte: Unione Sarda →
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