Domenica, 24 Ottobre 2021

L'appello del disabile: "Chiedo ai nostri politici di m… di lasciarmi morire"

Affetto da 18 anni dalla sindrome di locked-in, Severino Mingroni, presidente onorario di Radicali Abruzzo, lancia un appello choc dal suo blog: è necessaria una legge sull'eutanasia

Non vorrei più scrivere nulla, perchè le parole sono stanche, soprattutto quando non vengono lette da chi dovrebbe leggerle e prendere i provvedimenti necessari: tuttavia permettetemi un ultimo post di commiato senza alcun pelo sulla lingua.

Comincia così sul suo blog l'appello di Severino Mingroni, presidente onorario di Radicali Abruzzo. Un post di commiato, come lo ha definito, nel quale Mingroni, affetto da oltre 18 anni dalla sindrome locked-in, conseguenza di una trombosi all'arteria basilare destra che lo rende gravemente disabile, chiede di aiutarlo a morire.

Mingroni, che ha 55 anni e vive a Casoli, è assistito dalla madre 79enne. Grazie ad una serie di terapie svolte in passato era riuscito a recuperare l'uso dei muscoli del collo e comunica tramite ausili informatici. Stanco ma lucido, è tra i sostenitori della proposta di legge sull'eutanasia legale.

Con i Radicali si è impegnato in prima persona per la legge regionale sulla Vita Indipendente.

Si chiede cosa ne sarà di lui se sarà ancora vivo quando la madre non ci sarà più. E scrive ancora, rivolgendosi ai politici: "Siccome dopo più di 18 anni di questa vita di m... - non solo metaforica - non ne posso più, siccome i nostri politici sono talmente stronzi da non concederci quasi nulla - nemmeno il suicidio assistito - e siccome infine non ho molti soldi, chiedo davvero ad una anima buona di porre finalmente fine alla mia vita infernale, non appena mia madre non ci sarà più. Si, perchè non voglio morire andando in Svizzera, ma voglio porre fine alla mia vita infernale qui nel mio letto".

Fonte: Chieti Today →
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