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Lunedì, 24 Gennaio 2022

Apple: arriva il sindacato nella fabbrica cinese "dei suicidi"

Dopo mesi di proteste e lo scandalo suicidi, arriva il sindacato alla Foxcoon, fabbrica cinese che assembla pezzi per la Apple

Svolta alla Foxconn: dopo mesi di proteste e lo scandalo suicidi, arriva il sindacato al colosso che assembla pezzi per la Apple. Foxconn consentirà ai suoi lavoratori di scegliere i propri rappresentanti sindacali, solitamente controllati dalla dirigenza dell'azienda e dalle autorità locali. La decisione del colosso taiwanese dell'elettronica, il più grande datore di lavoro nel settore privato cinese, con 1,2 milione di dipendenti, arriva dopo mesi di proteste contro le cattive condizioni di lavoro nelle sue fabbriche e lo scandalo dei suicidi che travolse l'azienda tra il 2009 e il 2010.

"La carica di presidente e dei 20 membri del comitato del Consiglio della Federazione dei sindacati del lavoro della Foxconn saranno decise attraverso elezioni ogni cinque anni con operazioni di voto segrete", ha detto l'azienda al Financial Times.

Stando a quanto riferito da alcune fonti, Foxconn comincerà a formare i lavoratori cinesi sulle procedure per votare i loro rappresentanti al termine delle vacanze del Capodanno, con l'aiuto della Fair Labor Association (Fla). I dipendenti del colosso che assembla pezzi per Apple, Sony e Nokia, saranno quindi chiamati a scegliere fino a 18.000 comitati in scadenza tra il 2013 e il 2014.

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