Mercoledì, 12 Maggio 2021
L'inchiesta

"Arcuri indagato per peculato"

L'accusa sarebbe contenuta nel fascicolo di inchiesta sulle maxi forniture di mascherine cinesi da 1,25 miliardi di euro

L'ex commissario straordinario per l'emergenza covid Domenico Arcuri - secondo quanto anticipato dal quotidiano La Verità - sarebbe stato iscritto sul registro degli indagati della Procura della Repubblica di Roma per peculato. L'accusa sarebbe contenuta nel fascicolo di inchiesta sulle forniture di mascherine cinesi. Il 24 febbraio scorso, per l'arrivo in Italia di una parte di queste mascherine senza certificazione, c'erano stati un arresto e quattro misure interdittive.

Secondo la Procura, per questo acquisto gli intermediari avrebbero ricevuto laute provvigioni, finendo indagati per traffico di influenze. Arcuri ha però sempre negato di essere a conoscenza delle maxi commissioni, sostenendo invece attraverso il suo ufficio stampa di essere stato "oggetto di illecite strumentalizzazioni" da parte degli intermediari.

Già a novembre la Procura aveva iscritto sul registro degli indagati Arcuri e Antonio Fabbrocini (stretto collaboratore di Arcuri e responsabile unico del procedimento per l'acquisto di 801 milioni di mascherine da tre diversi consorzi cinesi), ma dopo qualche settimana aveva chiesto l'archiviazione della loro posizione. Ora, secondo La Verità, i pm avrebbero deciso di contestare il nuovo reato.

La Verità non indica in modo circostanziato quali sarebbero gli episodi specifici che avrebbero portato all'accusa. Secondo quanto riportato dal quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, l'ex commissario sarebbe iscritto sul registro degli indagati "per l'appropriazione indebita contestata ai pubblici ufficiali: un reato che prevede fino a dieci anni di reclusione".

Domenico Arcuri, chiamato da Giuseppe Conte a coordinare la risposta italiana al covid, è stato rimosso dall'incarico dal nuovo premier Mario Draghi a inizio marzo. Draghi ha nominato il generale di corpo d'armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo commissario straordinario per l'emergenza Covid-19. Arcuri è ancora amministratore delegato di Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa di proprietà del ministero dell'Economia.

La replica dell'ex commissario

In una nota di Invitalia si legge che "in merito a quanto riportato questa mattina dal quotidiano "La Verità" circa l'indagine sulle mascherine, l'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri comunica di non avere notizia di quanto riportato dal suddetto quotidiano". "Il dottor Arcuri - continua la nota - nonché la struttura già preposta alla gestione dell'emergenza continueranno, come da inizio indagine, a collaborare con le autorità inquirenti nonché a fornire loro ogni informazione utile allo svolgimento delle indagini".

Fonte: La Verità →
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