Lunedì, 19 Aprile 2021

Arquata del Tronto, 4 anni fa il terremoto che distrusse il paese: "Qui è tutto fermo, solo macerie"

Il sindaco: "Rischiamo di finire nel dimenticatoio, siamo quasi al punto di partenza"

Il villaggio nella frazione di Piedilama, Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), 14 agosto 2017. ANSA

"La ricostruzione è ferma. Tutto è fermo". Lo dice all'AdnKronos il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci  a quasi 4 anni dal violentissimo terremoto che il 24 agosto del 2016 distrusse il piccolo paesino in provincia di Ascoli Piceno. "Rischiamo di finire nel dimenticatoio, siamo ancora alla rimozione delle macerie. La situazione è critica, case non se ne vedono ormai, non si vede praticamente nulla. Macerie. Soltanto macerie. Anche se col nuovo commissario, l’ennesimo che è passato, si intravede qualche spiraglio di luce, e già è qualcosa. Ci aggrappiamo a lui. Ma ad ora siamo fermi, quasi al punto di partenza".

Arquata oggi è una città fantasma che tuttavia "continua ad esistere grazie alla forza di volontà di quei 500 eroi che sono rimasti qui. In condizioni di disagio e di incertezza". Quando partirà davvero la ricostruzione?  "Non lo so, vediamo con questo Governo se le cose cambieranno. Qualche aiuto a livello economico è arrivato. Ma da qui a parlare di ripartenza ce ne passa. Non siamo messi bene. D’altronde, il terremoto ci ha spazzati via, sono sprofondate le case, non è rimasto quasi più nulla in piedi".

Ricordando quei terribili giorni Petrucci dice: "Il dolore dopo quella notte mi ha lacerato il cuore. In pochi secondi ci hanno portato via tutto. Amo la mia terra con tutto me stesso".

Fonte: Adnkronos →
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