Martedì, 27 Luglio 2021

L'arresto di Dionisi, il Manfredi di Suburra: “Sgozzo voi e i vostri figli”

L'attore romano di 52 anni si è rivolto così agli agenti che lo hanno fermato in un hotel termale nella zona di Viterbo

Adamo Dionisi nei panni di Manredi Anacleti nella serie Suburra

Emergono nuovi dettagli sull'arresto di Adamo Dionisi, il Manfredi Anacleti della serie Tv Suburra, fermato dalla polizia lo scorso 6 dicembre in un hotel termale nella zona di Viterbo. L'attore 52enne si sarebbe rivolto così agli agenti: “Arrestatemi stasera vi ammazzo a tutti…vi sgozzo a voi e ai vostri figli…. Maledetti…sono l’attore più pagato del mondo…vi rovino".

Arrestato Adamo Dionisi 

I fatti hanno preso corpo dopo che il personale  della Polizia di Stato della Squadra Volante della Questura di Viterbo  è intervenuto presso un lussuoso Hotel del capoluogo in relazione ad una violenta lite intervenuta all’interno tra un uomo e la sua compagna. Appena giunti sul posto un uomo profondamente alterato, che aveva già minacciato ed aggredito il personale di servizio e la propria compagna, una quarantenne romana, si è avvicinato agli Agenti minacciandoli mostrando i pugni urlando “…arrestatemi stasera vi ammazzo a tutti…vi sgozzo a voi e ai vostri figli…. Maledetti…sono l’attore più pagato del mondo…vi rovino..”. 

Donna aggredita costretta alle cure dell'ospedale 

Vani risultavano i tentativi di portarlo alla calma. Gli immediati accertamenti avviati sul posto  hanno permesso di stabilire che lo stesso poco prima aveva saputo che la propria donna con la quale aveva una burrascosa relazione sentimentale aveva cambiato la camera d’albergo. Raggiunta la stanza della compagna e abbattuta la porta l’aveva pesantemente percossa afferrandola per i capelli, trascinandola lungo il pavimento, procurandole lesioni per le quali si era poi rivolta al locale Pronto Soccorso dell’Ospedale Belcolle di Viterbo. 

Atteggiamento di sfida di Adamo Dionisi 

L’atteggiamento di sfida del "Manfredi" di Suburra, in un crescendo di minacce e aggressività ed il rifiuto di declinare le proprie generalità induceva a richiedere in rinforzo altri equipaggi e l’intervento di personale della Squadra Mobile. L’uomo veniva quindi condotto presso gli uffici della Questura ove  venivano subito avviate una serie di attività finalizzate alla compiuta ricostruzione dell’episodio.

Danneggiata la vettura della donna 

La donna, escussa a verbale, spiegava che peraltro si era avveduta che la propria autovettura, nel parcheggio sottostante l’hotel, era stata danneggiata in corrispondenza della parte posteriore e dello specchietto. Aggiungeva di aver vissuto un incubo e di essere terrorizzata per l’atteggiamento del compagno che l’aveva indotta, nei tre giorni precedenti, a chiudersi in casa per sfuggire alle minacce di uccidere lei e i suoi famigliari rivoltale dall’uomo. 

Fonte: RomaToday →
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