Lunedì, 12 Aprile 2021
L'inchiesta / Spagna

In manette l'ex presidente del Barcellona Bartomeu: “Fondi per screditare Messi e Piqué”

Indagato nel cosiddetto “Barcagate”. Insieme a lui sono stati arrestati l'amministratore delegato della squadra, Oscar Grau e il responsabile legale del club, Roman Gomez Ponti oltre che l'ex vice Jaune Masferrer

Foto Ansa

Un vero e proprio terremoto ha investito il Barcellona. Questa mattina Mossos de Esquadra, la polizia locale della Catalogna, ha arrestato Josep Maria Bartomeu, ex presidente dei blaugrana. Insieme a lui sono finiti in manette, l'amministratore delegato della squadra, Oscar Grau e il responsabile legale del club, Roman Gomez Ponti. L'accusa a vario titolo è di illeciti amministrativi, corruzione e riciclaggio. Secondo le autorità catalane, l'ex presidente è accusato anche di aver distratto fondi dalle casse del club per finanziare una società che avrebbe dovuto screditare sui social stelle del Barcellona come Lionel Messi e Gerard Piqué, da sempre ostili alla presidenza Bartomeu. Gli agenti della Central Economic Crimes Area hanno effettuato una serie di perquisizioni e sequestri di documenti, anche negli uffici della società.

Gli arrestati 

In manette è finito anche l'ex braccio destro di Bartomeu, Jaune Masferrer. Il Barcellona, attraverso un comunicato ufficiale ha fatto sapere di voler dare massima disponibilità all'autorità giudiziaria. “Piena collaborazione alle autorità giudiziarie e di polizia per chiarire i fatti oggetto di questa indagine. Le informazioni e la documentazione richieste dalla polizia giudiziaria sono state strettamente limitate ai fatti relativi al caso - prosegue la nota del Barca che - esprime il massimo rispetto per il procedimento giudiziario in corso e per il principio della presunzione di innocenza delle persone colpite nel quadro di queste azioni”. L'inchiesta che oggi ha portato all'arresto dell'ex numero uno del Barcellona in realtà affonda le radici nei mesi passati ed era nota alle cronache come il “Barcagate”.

Il “Barcagate”

Riavvolgendo il nastro, arriviamo al febbraio 2020 quando è letteralmente esplosa coinvolgendo l'intera dirigenza dei blaugrana. La denuncia principale parlava del fatto che la società avesse pagato un'azienda che si occupava di comunicazione per screditare Piqué e Messi, le due bandiere del club, che si erano mostrati in dissenso con Portameu. Ad aprile 2020, sei membri della dirigenza si erano dimessi. Poi le perquisizioni e la scorsa estate il fuoriclasse argentino non aveva fatto mistero di voler lasciare il club a causa dei contrasti con l'allora presidente. Il braccio di ferro si era concluso lo scorso ottobre con la “pulce” rimasto a Barcellona e il presidente costretto a dimettersi. Oltre a quest'attività di screditamento dei due idoli dei tifosi, sono state mosse all'allora dirigenza una gestione scellerata del club. C'era chi come l'ex presidente Emili Rousaud aveva addirittura accusato un dirigente di primo livello di avere le mani nelle casse del club. Gli arresti arrivano nel momento è in corso la campagna elettorale per scegliere il nuovo presidente blaugrana. In corsa ci sono Victor Font, Joan Laporta e Toni Freia. Laporta, il presidente delle due Champions League vinte con Pep Guardiola in panchina, sembra essere il favorito.

Fonte: Mirror →

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