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Martedì, 31 Gennaio 2023

Assunte a tempo indeterminato a 65 anni dopo una vita da precarie

Le bidelle Maria e Nadia, entrambe classe 1947, e Floriana, classe 1948, sono state assunte a tempo indeterminato quando l’età della pensione è già arrivata

Il precariato cronico è uno dei mali storici del mondo della scuola italiana. E le conseguenze, a volte, sono realmente paradossali.

Succede così di essere assunti a tempo indeterminato quando l’età della pensione è già arrivata. Come scrive oggi La Stampa, è quello che è appena successo a Modena. Pochi giorni or sono l’ufficio scolastico provinciale ha reso note le ultime assunzioni in ruolo per il personale non docente.

Nell'elenco ci sono anche Maria e Nadia, entrambe classe 1947, e Floriana, classe 1948. A 66 anni per le prime due e 65 per l’ultima, sono stat assunte finalmente a tempo indeterminato: per decenni hanno lavorato come precarie.

In Italia un giovane su due è precario

Il sindacato Anief sottoinea l'assurdità di tutta la vicenda: "L’aspetto paradossale è che devono sentirsi fortunate, visto l’alto numero di dipendenti andati in pensione da precari e senza una ricostruzione di carriera: colpa di chi governa lo Stato, che continua a far prevalere le logiche di cassa, piuttosto che garantire un servizio formativo stabile, assumendo regolarmente il personale che negli anni ha acquisito professionalità ed esperienza».  

E così, a 66 anni, le prospettive cambiano radicalmente e invece di andare all’Inps per le pratiche della pensione si fa rotta verso la scuola per il posto fisso, sogno di una vita ormai passata. Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir, fa anche capire che gli ultimi episodi di Modena non sono isolati: «Purtroppo siamo arrivati al punto che i tanti casi di ultrasessantenni assunti nella scuola, come quello della docente 62enne di educazione artistica del Grossetano, non dovrebbero più farci meravigliare: basti pensare che in un colpo solo, senza gradualità, grazie alla riforma Fornero, dal 1° gennaio 2012 tutte le dipendenti della scuola, che costituiscono l’80% del personale docente e non docente, sono state costrette a rimanere in servizio fino a 66 anni e tre mesi di età».

L’Anief pone l'accento anche su un altro problema: "Si continua a derogare alla direttiva comunitaria che da 13 anni impone di assumere tutti i lavoratori che hanno svolto 36 mesi di servizio nell’ultimo quinquennio".

Fonte: La Stampa →
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