Perché ora le orche assassine attaccano gli yacht

Numerose le segnalazioni di agguati contro barche a vela e da diporto, in particolare nello Stretto di Gibilterra: un fatto che lascia esterrefatta la comunità scientifica. Secondo gli esperti, sarebbero l'inquinamento e la scarsità di cibo a scatenare la loro furia

È allarme lungo le coste spagnole e portoghesi. Numerose infatti le segnalazioni di attacchi da parte di orche arrivate da yacht, barche a vela e da diporto, in particolare nello Stretto di Gibilterra: un fatto che lascia esterrefatta l'intera comunità scientifica. Negli ultimi due mesi, sono numerosi i casi in cui questi animali hanno provocato danni seri alle imbarcazioni, causando la perdita di timoni e arrivando a ferire i membri dell'equipaggio.

Gli incidenti

L'ultimo incidente si è verificato venerdì scorso, vicino a La Coruña, sulla costa nord della Spagna: un'orca si è scagliata almeno 15 volte contro un'imbarcazione di undici metri diretta verso la Gran Bretagna, causando avarìe e obbligando il personale di bordo a chiamare soccorsi per farsi rimorchiare nel porto più vicino.  Altri casi simili si sono verificati nelle settimane precedenti e si è trattato quasi sempre di attacchi di orche in branco. Il 29 luglio scorso in particolare, un'imbarcazione, dinnanzi a Capo Trafalgar, è stata circondata e speronata per oltre un'ora da nove orche. La barca ha riportato la perdita del timone. Sempre dal branco, il giorno prima, era stata attaccata una barca a vela di una coppia inglese. 

Comportamenti insoliti

Può capitare infatti, secondo gli esperti che studiano questi animali nello Stretto di Gibilterra, che le orche inseguano le barche in zona, ma mai si erano verificati attacchi di questo tipo. Le orche sono in natura mammiferi intelligenti, socievoli, gli esemplari più grandi della famiglia dei delfini e si comportano in maniera molto simile. Quello registrato nelle ultime settimane è quindi una modalità d'azione insolita alla quale comunque gli esperti hanno trovato diverse spiegazioni. Rocio Espada del laboratorio di biologia dell'Università di Siviglia studia i movimenti migratori delle orche in questa zona da anni e come riporta The Guardian, è assolutamente esterrefatto: "Per le orche anche solo danneggiare il timone è un fatto inusuale - ha detto - Ho sempre osservato le orche durante la loro crescita, conosco le loro caratteristiche, ma non ho mai visto questo tipo di attacchi". Attacchi che dice essere segnale di "alto livello di stress" in questi animali.  

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Inquinamento e mancanza di cibo

La presenza, negli ultimi anni, nello Stretto di troppe imbarcazioni, di reti perse dalle barche, ma anche di inquinamento e scarsità di cibo sarebbero i fattori scatenanti dello stress nelle orche, che quindi attaccherebbero in branco. Un segnale di ostilità nei confronti dell'ambiente danneggiato e inquinato dall'uomo? Secondo gli esperti non è un'ipotesi da scartare. In particolare si parla della scarsità di tonno rosso in zona, un tipo di pesce molto apprezzato non solo da questi mammiferi ma anche dall'uomo: potrebbe essere la sua penuria infatti a scatenare la furia "assassina" delle orche. Tra il 2005 e il 2010 c'è stato un significativo calo di tonno rosso in queste acque, a causa della pesca, negli ultimi anni fortemente industrializzata, e  dell'inquinamento portato dal grande via vai di imbarcazioni. 

Il senso materno dell'orca assassina

Fonte: The Guardian →

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