Sabato, 31 Luglio 2021

"L'Italia ha lasciato annegare centinaia di migranti": l'audio mai sentito prima

I fatti risalgono al 2013. La Nave Libra, il pattugliatore della Marina, è ad appena un'ora e mezzo di navigazione da un barcone partito dalla Libia carico di famiglie siriane che sta affondando: non arrivò l'ordine di intervenire, morirono anche 60 bambini

Foto simbolo

Un audio che farà discutere, a lungo: in quel naufragio hanno perso la vita centinaia di uomini, donne e bambini: lo pubblica oggi L'Espresso.

I fatti risalgono al 2013. La Nave Libra, il pattugliatore della Marina italiana, è a solo un'ora e mezzo di navigazione da un barcone carico di famiglie siriane che sta affondando.

Il barcone è partito da Zuwara, in Libia: "Stiamo imbarcando acqua, stiamo affondando" dicono i migranti nelle telefonate 

Tuttavia per cinque ore la Libra resta senza ordini. 

Il pomeriggio dell'11 ottobre 2013 i comandi militari italiani sono preoccupati di dover poi trasferire i profughi sulla costa più vicina. Così non mettono a disposizione la loro unità, nonostante le numerose telefonate di soccorso e la formale e ripetuta richiesta delle Forze armate maltesi di poter dare istruzioni alla nave italiana perché intervenga. 

In quel drammatico pomeriggio la Libra era tra le 19 e le 10 miglia dal barcone, ma la sala operativa di Roma della Guardia costiera ordinò ai profughi di rivolgersi "a Malta" che era però molto più lontana, a circa 118 miglia. 

Il barcone affonderà, e moriranno 268 persone, tra cui 60 bambini. In questi anni le indagini di più procure sulla tragedia non hanno portato a risultati concreti.

Restano queste telefonate, strazianti richieste di soccorso a cui, quel giorno, nessuno diede risposta in tempo.

Fonte: L'Espresso →
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