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Mercoledì, 8 Dicembre 2021

Crisi, sorridono i calzolai: "E' vero, il lavoro è aumentato moltissimo"

"Sono 25 anni che faccio questo lavoro -racconta all'Adnkronos Lorenzo Tutone, un noto calzolaio di Firenze nord - e devo ammettere che con la crisi le riparazioni sono aumentate moltissimo"

Un "ritorno al passato" dovuto alle difficoltà economiche in cui versano molti italiani da quando è iniziata la crisi economica "più lunga dal dopoguerra".

A un paio di scarpe nuove si preferisce tirare fuori le care e vecchie calzature dell'anno prima e rimetterle a nuovo grazie all'abilita' dei calzolai che negli ultimi anni, nonostante la crisi economica, hanno visto il loro lavoro aumentare sempre di piu'. Soprattutto i calzolai 'riparatori', quelli che tolgono le suole e i tacchi e li sostituiscono, ripuliscono le superfici, tagliano, incollano e infine lucidano facendo tornare le nostre scarpe come nuove.

"Sono 25 anni che faccio questo lavoro -racconta all'Adnkronos Lorenzo Tutone, un noto calzolaio di Firenze nord- e devo ammettere che con la crisi le riparazioni sono aumentate moltissimo. Le riparazioni piu' richieste sono quelle ai tacchi delle donne e degli uomini e nell'ultimo periodo c'e' stato un aumento di richieste anche per la sostituzione delle suole delle scarpe''. "Per noi la crisi e' stata in un certo senso positiva -sottolinea- ma la sentiamo comunque perche' lavoriamo di piu' e guadagnamo di meno a causa delle spese e dell'aumento del costo della vita''. Tra le spese maggiori, precisa Tutone, ''c'e' quello delle materie prime per le calzature''.

Oggi il calzolaio 'riparatore' ha anche un vantaggio in piu': quello di poter 'rattoppare' anche altri oggetti in cuoio come borse o pantaloni, come spiega Tutone: "Io come molti dei miei colleghi, riparo un po' di tutto e questo chiaramente mi permette di guadagnare di piu'. E' tantissima la gente che ricorre a questo tipo di lavori, soprattutto in questo periodo''. Secondo i dati di Confartigianato, nel I semestre del 2012 il numero di imprese di calzature in Italia e' di 4.556 con un incremento del +0,7% rispetto all'anno precedente.

''Il lavoro e' aumentato sicuramente anche per la crisi, ma non solo'', dice all'Adnkronos il veronese Paride Geroli, presidente regionale di confartigianato e presidente dell'Associazione Nazionale 2.0. "Ci sono sempre meno calzolai e la gente chiede sempre piu' riparazioni -prosegue il calzolaio di Verona- percio' il lavoro e' cresciuto''. In particolare sono aumentate, racconta Geroli, le richieste di 'riparazioni' a scarpe di poco valore, come quelle comperate al mercato o le calzature ''provenienti dalla Cina fatte con materiali di poca qualita' -sottolinea- e che varrebbe la pena di buttare".

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