Mercoledì, 23 Giugno 2021

"Non sapevo che Aurelio Visalli fosse morto, mi scuso"

Il ragazzo del post di Instagram sul sottufficiale della Capitaneria di Porto deceduto: "Appena ho saputo che un uomo era annegato, ho cancellato il messaggio. Anche io ho rischiato di morire. Ora mi insultano sul web e pure per strada"

Oggi Fabrizio Berté e Salvo Palazzolo su Repubblica intervistano il ragazzo di quindici anni salvato nell'operazione che ha portato alla morte Aurelio Visalli, il quale aveva scritto un post su Instagram subito dopo i fatti per dire che nessuno lo aveva salvato. Il 15enne chiede scusa per quelle frasi:

 «Appena ho saputo che un uomo era annegato, ho subito cancellato il messaggio. E adesso chiedo scusa, ma anche io ho rischiato di morire. Ora, invece, mi insultano sul web e pure per strada, non è giusto».

Non crede che sia stato una azzardo fare un bagno in quel tratto di mare così agitato?
«Non sono così pazzo da lanciarmi fra le onde che potevano uccidermi. Non ho fatto alcuna bravata».

E allora cos’è successo?
«Io e il mio amico siamo scesi in spiaggia e subito abbiamo capito che il mare era troppo grosso per un bagno. Invece di risalire a casa abbiamo deciso di fare due capriole sul muretto, ci piace il parkour, uno sport estremo dove fai tanti salti. Non pensavamo che un’onda potesse arrivare fin là. E, invece, ci ha travolti».

Qualcuno ha detto invece che siete andati a fare dei tuffi fra le onde. Cosa risponde?
«Fesserie. Eravamo vestiti quando ci siamo ritrovati in acqua. Il mio amico è riuscito ad aggrapparsi a qualcosa ed è tornato a riva. Io, invece, sono stato risucchiato dal mare e sono finito fra le meduse. Si sono attaccate in faccia, sulle braccia, ovunque. Dopo mezz’ora che non riuscivo a rientrare, ho urlato al mio amico: “Chiama qualcuno, chiama aiuto”. Tante volte sono andato a fondo e poi ho cercato di risalire, è stato un incubo che è durato due ore».

A che distanza si trovava dalla spiaggia?
«La boa a cui sono riuscito ad aggrapparmi è a una cinquantina di metri dalla riva».

Com’è possibile che non si sia accorto di Visalli? Era più avanti rispetto agli altri due militari della Guardia Costiera, tentava di lanciarle un salvagente.
«Ve lo ripeto, io non l’ho visto quell’uomo. In balia delle onde vedevo solo dei puntini sulla spiaggia. E urlavo: “Non venite, non venite, è troppo pericoloso”. Ma lui si è buttato lo stesso, anche se mi ha sentito, ne sono sicuro. Secondo me in quel momento ha agito da padre. C’erano tante persone in spiaggia, ma loro si sono fermate, perché era troppo rischioso avventurarsi. Lui si è lanciato ed è morto da eroe». 

Il video di Aurelio Visalli che tenta di salvare il ragazzo

Fonte: La Repubblica →
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