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Sabato, 27 Novembre 2021

Politici "disoccupati": così li piazzano a dirigere i porti (ma non hanno le competenze)

Tanto a destra quanto a sinistra, la guida delle autorità portuali viene affidata spesso a esponenti politici rimasti senza altri incarichi, racconta il Corriere della Sera

Per i politici "rimasti disoccupati" ci sono due paroline magiche che salvano la carriera: autorità portuali.

Tanto a destra quanto a sinistra, la guida delle autorità portuali viene affidata spesso a esponenti politici rimasti senza altri incarichi, racconta il Corriere della Sera.

In questi giorni  il Parlamento si appresta a dare l'ok definitivo alla designazione di Riccardo Villari al vertice dell’autorità portuale di Napoli, decisa dal presidente della Provincia Luigi Cesaro (Pdl).

Le polemiche sono esplose in poco tempo. Il senatore napoletano è infatti un medico, noto specialista di malattie infettive. Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, Cinque Stelle, in una interrogazione nota come sia "del tutto evidente che dalla sua carriera professionale non può derivare alcuna competenza nella gestione di un’autorità portuale".

Villari "è nel giro da un quarto di secolo- scrive il Corriere - prima nella Dc napoletana di Vincenzo Scotti, quindi nel Cdu di Rocco Buttiglione, poi nella Margherita e nel Partito democratico di Walter Veltroni. Nel 2008 viene nominato a sorpresa con i voti del centrodestra presidente della commissione di Vigilanza Rai,e quando il Pd gli chiede di dimettersi, lui si rifiuta. Abbandonato il centrosinistra, passa con i Responsabili che a dicembre 2010 salvano il governo di Silvio Berlusconi che gli dà un posto da sottosegretario al ministero dei Beni culturali dove non restano tracce particolari del suo transito".

Ma poi, non era forse stato spedito qualche tempo fa l’ex senatore sardo Piergiorgio Massidda a capo dell’autorità portuale di Cagliari? E non è forse un medico anche lui? Vero è che in questo caso il Consiglio di Stato, si è appreso a settembre, ha annullato la nomina con la motivazione che gli mancano le competenze specifiche.

Ma c'è anche un terzo caso relativo alle autorità portuali, tutto interno al centrosinistra. L’ex sottosegretario alla Difesa del governo di Romano Prodi, Lorenzo Forcieri, sta per essere riconfermato presidente dell’autorità portuale di La Spezia. L'incarico lo ha avuto nel 2009 dopo essere rimasto fuori dal parlamento alle elezioni del 2008. L'anno scorso ha però l'opportunità di rientrare alla Camera al posto di Giovanna Melandri, dirottata alla guida del Maxxi

L’attrazione per la politica nazionale tuttavia è così forte da fargli decidere di correre per le elezioni politiche. Ma rinuncia «per amore del porto», dopo che i vertici locali del suo partito gli hanno chiesto di fare un passo indietro: evidentemente per non rompere le uova nel paniere. Come rifiutargli, a quel punto, una riconferma all'authority?

Fonte: Corriere della Sera →
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