Giovedì, 15 Aprile 2021

"Autocertificazione addio": 18 maggio, cambia tutto?

L'indiscrezione de "La Stampa": da lunedì prossimo addio al modulo per spostarsi, si potranno incontrare anche gli amici

Verona, 10 maggio 2020. ANSA/ FILIPPO VENEZIA

Dal 18 maggio addio all'autocertificazione? Stando a quanto scrive oggi "La Stampa", l’intenzione del governo sembra essere quella di dare maggiore libertà ai cittadini che dunque, a partire da lunedì prossimo, potranno muoversi senza più dover compilare il modulo che giustifica la propria presenza fuori dalle mure domestiche.

Autocertificazione addio? Le ultime notizie

Del resto, con la riapertura (benché su base regionale) di bar, ristoranti e parrucchieri, l’istituto dell’autodichiarazione perderebbe notevolmente di senso. Non solo: dal 18 maggio - scrive sempre "La Stampa" - potrebbe essere consentito anche andare a trovare i propri amici senza dover accampare scuse. Insomma, l’era degli "congiunti" sembra agli sgoccioli. Queste le indiscrezioni delle ultime ore. Va tuttavia ribadito che per ora siamo nel campo delle ipotesi: ne sapremo di più quando verrà reso noto il nuovo dpcm.

Gli spostamenti tra regioni

Nessuna novità invece per gli spostamenti tra le regioni che resteranno vietati almeno fino al 1° giugno. Il dpcm attualmente in vigore prevede che ci può spostare al di fuori della propria regione esclusivamente per motivi "di salute o assoluta urgenza" nonché per comprovate esigenze lavorative. E così sarà per almeno altre due settimane. 

Coronavirus, fase 2: riaperture su base regionale per bar e ristoranti

Come accennato poc’anzi il 18 maggio arriverà il via libera anche alle aperture, differenziate su base regionale, di molte attività commerciali.

Le regioni avranno la possibilità di discostarsi dal quadro nazionale non più solo per restringere rispetto alle indicazioni dell'esecutivo. A rialzare le saracinesche (il condizionale è d’obblig0) potrebbero essere negozi al dettaglio, bar, ristoranti, parrucchieri ed estetiste. Il governo tuttavia potrà intervenire con nuove chiusure se, in base all'andamento dei dati sulla curva del contagio e dei criteri della circolare del Ministero della Salute, fosse necessario bloccare una nuova diffusione del covid-19.

Fase 2, le regole per andare in spiaggia

Definite anche le regole per andare in spiaggia: nel documento relativo al settore della balneazione messo a punto dai tecnici dell'Inail e dagli esperti dell'Iss, si parla di accessi contingentati agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate, prenotazione obbligatoria anche per fasce orarie. E distanza minima di cinque metri tra le file degli ombrelloni. Stesso discorso per le spiagge libere che di fatto diventeranno “a numero chiuso”. Si individuerà così il massimo di capienza della spiaggia "anche definendo turnazioni orarie" e prenotazioni di spazi anche online. L’idea è quella di far gestire le spiagge libere ad enti e associazioni di volontariato. Ma sembra più facile a dirsi che a farsi.

Coronavirus, ecco tutte le regole per andare in spiaggia

Fonte: La Stampa →
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