Giovedì, 24 Giugno 2021

Rivoluzione autovelox: ecco tutte le multe da annullare

Sancita l’incostituzionalità dell’articolo 45 del Codice della strada dove non prevede che tutte le apparecchiature autovelox siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura

Una novità che rischia di affossare le finanze di molti comuni, ma tant'è: molte multe fatte dagli autovelox devono essere annullate. E per le casse di molti comuni il problema è serio, basta pensare che a Milano con gli autovelox il Comune riesce a incassare 480mila euro al giorno. Una cosa è certa: negli ultimi cinque anni le contravvenzioni per violazione del codice della strada sono aumentate del 987 per cento.

Ora, come racconta La Stampa, cambia tutto. Infatti la sentenza della Corte Costituzionale del 29 aprile scorso, la numero 113, relatore il giudice Antonio Carosi, sancisce infatti l’incostituzionalità dell’articolo 45 del Codice della strada dove non prevede che tutte le apparecchiature autovelox siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura. In altre parole, se non c'è la revisione la multa fatta con l'autovelox non ha alcun valore.

Così sono nulli in teoria tutti i verbali notificati sino ad oggi da determinati autovelox, e in tanti potrebbero richiedere un rimborso o la restituzione della patente. Le associazioni dei consumatori da tempoi denunciano l'inaffidabilità degli autovelox. A cambiare le carte in tavola è stato il ricorso di due cittadini che si erano visti respingere precedenti ricorsi presentati al giudice di pace di Mondovì, che aveva respinto l’opposizione a un ordinanza di rigetto del prefetto di Cuneo che a sua volta aveva rigettato un ricorso amministrativo per un verbale della Polstrada.

La Stampa continua:

Anche il successivo appello di fronte al Tribunale di Torino aveva respinto le istanze dei due ricorrenti che però, certamente con grande determinazione, hanno deciso di continuare la loro battaglia sino ad arrivare alla Corte di Cassazione e poi alla Consulta fortemente convinti del fatto che la multa che era stata loto inflitta fosse illegittima. Ovvero che l’autovelox che li aveva «pizzicati» fosse starato

La Consulta ha stabilito che "qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati dovute ad invecchiamento delle proprie componenti e ad eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici, variazioni della tensione di alimentazione. Si tratta di una tendenza disfunzionale naturale direttamente proporzionata all’elemento temporale. L’esonero da verifiche periodiche, o successive ad eventi di manutenzione, appare per i suddetti motivi intrinsecamente irragionevole"

Fonte: La Stampa →
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