Giovedì, 23 Settembre 2021

I bambini di Chernobyl non vogliono andare in guerra in Ucraina

Il governo ucraino richiama i giovani che risiedono in Spagna. Molto di loro sono stati adottati dopo il disastro nucleare: "Siamo incapaci di uccidere, siamo testimoni di troppo orrore"

Tola e Yura hanno diciotto e sedici anni, sono nati in Ucraina ma dopo essere stati adottati adesso vivono in Spagna. Ma da poco qualcosa ha sconvolto la loro tranquilla vita: il governo di Kiev li ha richiamati per il servizio di leva obbligatorio e per partire per la guerra. Convocazione medica e poi il viaggio verso il campo d'addestramento, dove si prepararo per il fronte. 

Tola avrà la maturità quest'anno e Yura sta ancora studiando. Ma non sono i soli cittadini ucraini residenti all'estero che il governo sta richiamando per il fronte. In Spagna in particolare, visto che dopo il disastro di Chernobyl molti si sono trasferiti qui o sono stati adottati

Adesso hanno paura e a combattere non ci vogliono andare. Slavick, 17 anni, parla con il cuore in mano: 
 

So che non sarei capace di uccidere qualcuno, sia che sia giusto o meno. Quando penso che dovrei partire mi sembra di stare in un film: non riesco a pensare che potrebbe davvero succedere

I suoi cinque fratelli sono tutti morti nel disastro nucleare di Chernobyl e quando aveva quattro anni stava in un orfanotrofio: "Ho avuto una vita già difficile, vorrei solo continuare a essere una ragazzo diciamo normale". 

Fonte: El Pais →
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