rotate-mobile
Domenica, 23 Gennaio 2022

Cinque bambini morti di freddo in un cassonetto, ma la Cina censura

Cinque bambini tra i 9 e 13 anni sono morti di freddo in Cina, nell'indifferenza generale. E' successo a Bijie, città-prefettura della provincia del Guizhou. L'episodio, che risale a due mesi fa, non ha trovato spazio sui media cinesi. Lo racconta The Post Internazionale.

C’è chi racconta di averli visti giocare col pallone con indosso giacchette leggere e maglie di cotone, prima che il freddo gli gelasse i piedi e chiazzasse le loro labbra di uno strano colore rosso-bluastro, prima che i cinque bambini scegliessero come nuova tana per la notte un cassonetto per l’immondizia, di due metri per uno. Ci si erano infilati dentro e lì avevano acceso un po’ di carbone. Solo un po’, per riuscire a sentire per l’ultima volta il torpore di casa. L’indomani i cinque ragazzini del Guizhou erano ancora rannicchiati lì dentro, stretti l’uno all’altro senza vita, soffocati dal monossido di carbonio, come ha precisato l’esame autoptico. Prima affamati, poi infreddoliti e infine morti, nella totale e cieca indifferenza di passanti, studenti, professori e perfino dei funzionari che lavorano nei palazzi amministrativi siti nella zona.

Nella seconda economia al mondo, i bambini muoiono per il freddo. Li Yuanlong, un giornalista del Bijie Daily, ha indagato sulla storia dei cinque bambini, intervistando le loro famiglie. Ha anche fotografato i corpicini e duffuso le immagini su internet, e per questo è stato censurato.

A Bijie, su circa 6,5 milioni di abitanti, ben 2 milioni sono migranti rurali e hanno lasciato la provincia per raggiungere le fiorenti città costiere. Anche se il tasso di crescita nel secondo trimestre del 2012 è stato stabile al 7,7 per cento, in Cina solo 250 milioni di fortunati, la nuova borghesia, godono del benessere economico. Per ora, il livello di diseguaglianza, stimato allo 0,5 per cento (secondo il coefficiente di Gini) solca un vuoto difficile da colmare. Le autorità di Pechino però rassicurano: nel 2020 altre 330 città raggiungeranno il reddito disponibile di Shanghai, e tutti saranno più ricchi.

Gallery

Fonte: The Post Internazionale →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cinque bambini morti di freddo in un cassonetto, ma la Cina censura

Today è in caricamento