Giovedì, 13 Maggio 2021
L'orrore in casa / Stati Uniti d'America

La madre che ha ucciso i suoi due gemelli perché non la facevano dormire

Ha provato prima a far bere loro del disinfettante. Poi ad annegarli nell'acqua calda. La piccola Dakota è morta così. Dallis, invece, era ancora vivo quando è stato finito con una coltellata. I corpi sono stati scoperti dopo quattro giorni

Su Facebook aveva pubblicato una foto con i suoi figli e la scritta “I’ll love you forever”, “Vi amerò per sempre”. Eppure Danezja Kilpatrick oggi risponde di una terribile accusa: aver ucciso brutalmente i suoi due gemellini nell’appartamento in cui vivevano. Poi avrebbe nascosto i corpi e avrebbe continuato la sua vita come se niente fosse per quattro lunghi giorni. È accaduto a New York nel quartiere del Queens. I corpicini senza vita di Dallis e Dakota Bentley sono stati ritrovati dalla zia, giunta in visita nell'abitazione. Un’accusa pesante per un crimine orrendo. I dettagli su come sarebbero stati uccisi i bambini sono stati resi noti nel corso dell’indagine.

I dettagli del delitto

Secondo la prima ricostruzione Danezia avrebbe messo il disinfettante nelle bottigliette di latte e poi, come riferisce il New York Post, avrebbe cercato di farlo bere ai bambini. Poi avrebbe attuato la seconda parte del suo piano, diversificata per ogni figlio dal momento che il coroner ha riscontrato ferite diverse sui loro corpi all’atto dell’esame autoptico. La donna avrebbe pensato di annegare i bambini nell’acqua calda. Avrebbe quindi posizionato i bimbi nella vasca da bagno e fatto scorrere l’acqua bollente su di loro. Così, riferiscono le autorità, sarebbe morta Dakota. Quando Danezia si sarebbe resa conto che la piccola non si muoveva più sotto l’acqua la avrebbe avvolta in una coperta rosa e poi con noncuranza avrebbe posizionato il corpo in un sacchetto di plastica nascosto sotto il lavello della cucina. Come se fosse stato un rifiuto qualsiasi da gettare via.

“I bambini non mi lasciavano dormire” 

Dallis, invece, è sopravvissuto al bagno nell’acqua bollente e allora la mamma sarebbe stata costretta a ricorrere al “piano b”. Il piccolo è stato ritrovato a faccia in giù in una culla con un coltello in testa. Agghiacciante anche le motivazioni del gesto che Danezia avrebbe riferito alla polizia al momento del suo arresto: “I bambini non mi lasciavano dormire. Mi sono arresa e ho smesso di preoccuparmi. Non mi importava dei bambini, ecco perché li ho avvelenati". 

La scoperta dei corpi 

La sorella della donna, Quanteya Kilpatrick ha riferito al New York Daily News di essere andata in visita per aiutare la Danezia con i bambini. Ha raccontato di aver avvertito una situazione strana. Non si conosce l’identità del papà dei piccoli, almeno la nonna ha riferito di non sapere chi fosse e che Danezia aveva deciso di occuparsene da sola. È stata la segnalazione di una parente a spingere la polizia a controllare l’appartamento. I corpi senza vita dei gemellini sono stati ritrovati giovedì pomeriggio. Danezia deve rispondere di omicidio di primo e secondo grado, possesso criminale di un'arma, nei suoi confronti anche due capi di imputazione per aver messo in pericolo il benessere di un bambino. La prossima udienza in tribunale di Kilpatrick è fissata per il 21 maggio. Se sarà riconosciuta colpevole rischia l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.

Fonte: New York Post →
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