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Sabato, 15 Giugno 2024

"Quel bambino deve morire": a nove anni con la scorta

Un bimbo di nove anni nel mirino del mafioso: scorta al figlio del pm minacciato da un boss siciliano

ROMA - Il padre magistrato sventa il piano del capomafia di accreditarsi come pentito per evitare il carcere. E il boss passa a minacciare il figlio. Oggi il bambino, nove anni, viene accompagnato a scuola, in palestra, al parco, a una qualsiasi festa di compleanno da agenti armati. Succede in Sicilia e ne parla il quotidiano La Repubblica.

"Mancu a semenza ave a ristari (neanche il seme deve restare, ndr)": sono le parole di un sanguinario boss siciliano che ha ordinato l'uccisione di un magistrato e della sua famiglia: "Se c'è il figlio maschio con lui, ancora meglio",  avrebbe detto al compagno di cella e durante le intercettazioni ambientali nelle ore di visita con i familiari.

Nel mirino c'è il procuratore che ha sventato il suo diabolico piano: diventare un (falso) pentito per evitare un nuovo arresto. Il rischio di un attentato ai danni del pm e della sua famiglia è altissimo, scrive La Repubblica. Lo ha confermato il comitato per l'ordine e la sicurezza, che ha disposto la tutela per i suoi due figli e la moglie anche quando si muovono autonomamente. Il boss dal carcere avrebbe anche ordito un piano per uccidere il nipote che vorrebbe prendere il suo posto.

Fonte: La Repubblica →
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