Mercoledì, 12 Maggio 2021
La tragedia / Stati Uniti d'America

Bambino trascinato con l'auto e ucciso. La madre voleva abbandonarlo

Il piccolo James Hutchinson si era aggrappato alla portiera per non lasciare andare via la donna. Insieme a lui aveva abbandonato anche gli altri due figli piccoli. Il suo corpo è stato gettato nel fiume Ohio

Ha cercato di aggrapparsi alla portiera dell'auto per non essere lasciato lì. L'auto però ha continuato la sua corsa trascinandolo sull'asfalto e uccidendolo. Così è stata tolta la vita a un bambino di soli sei anni a Middletown in Ohio. Il piccolo James Hutchinson era stato abbandonato in strada dalla madre, Brittany Gosney, insieme ai suoi fratelli di sette e nove anni. Quando ha visto la madre ripartire con il suo minivan ha provato a fermarla afferrando la portiera con tutta la sua forza. Nulla di paragonabile a quella di un'auto a cui viene dato gas per ripartire di fretta da un posto. Così il piccolo è rimasto attaccato con tutta la sua disperazione alla portiera ma la disumanità della madre è stata più forte di lui e l'ha trascinato sull'asfalto.

La morte del piccolo e la marcia indietro della madre 

La donna si è poi resa conto di averlo ferito gravemente e ha fatto marcia indietro. Non per portarlo in ospedale ma semplicemente per caricarlo in auto insieme agli altri due bambini e nascondere le prove della violenza. La 29enne ha riportato i tre figli nella sua abitazione per capire cosa fare del corpo del piccolo che era morto sul colpo. Insieme al suo compagno, James Hamilton di 42 anni, ha poi deciso di disfarsi del corpo e di gettarlo nel fiume Ohio. Il bambino era stato dichiarato scomparso lo scorso 28 febbraio. In realtà era nella stanza degli ospiti della casa della madre assassina. La polizia aveva organizzato le ricerche coinvolgendo anche gli abitanti del posto per battere palmo a palmo tutta la zona. Ormai però era troppo tardi. Il corpo del piccolo era già nelle acque del fiume.

Il dolore del padre 

Distrutto il padre biologico del piccolo, Lewis Hutchinson: “Tutto quello che doveva fare era darmelo. Avrebbe potuto portarlo a casa di mia sorella. Non capisco cosa potrebbe spingere qualcuno a essere un mostro del genere”. Un dolore immenso per il genitore che al momento non può nemmeno piangere sulla salma del figlio e dargli una degna sepoltura. Il fiume Ohio è infatti troppo profondo per effettuare il recupero del corpo. Sia la madre del bambino che il suo compagno devono rispondere di varie accuse tra cui omicidio e occultamento di cadavere. A parlare della loro situazione è stata la polizia di Middletown che ha dichiarato: “Brittany Gosney, 29 anni, è stata accusata di omicidio, abuso di un cadavere e manomissione di prove. James Hamilton, 42 anni, è stato accusato di abuso di un cadavere e manomissione di prove. Gli altri due bambini della famiglia sono stati allontanati dalla residenza”.

Le ricerche del corpo 

Durissimo è stato anche il commento dello sceriffo Richard Jones che è determinato a trovare il corpo del piccolo. “Non ho mai visto una tale reazione da parte della comunità. Questo ragazzino è un angelo ora. È uno degli angioletti di Dio ora e non sente dolore, ma dobbiamo trovarlo e seppellirlo e stiamo dando tutti noi stessi, ogni pezzo di equipaggiamento che abbiamo, disponibile se ne hanno bisogno e quando ne hanno bisogno che sia domani, venerdì o per tutto il fine settimana”. La coppia comparirà in tribunale la prossima settimana.

Fonte: Mirror →
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