Sabato, 31 Luglio 2021

"Belen madrina del festival del peperoncino per 30mila euro, paga anche la Regione": è polemica

Belen Rodriguez è stata la madrina del festival del Peperoncino di Diamante, in Calabria: aspre polemiche sul cachet, scontro tra Codacons e Accademia Italiana del Peperoncino

Belen Rodriguez è stata la madrina del festival del Peperoncino di Diamante, in Calabria: la showgirl sarebbe stata pagata anche coi fondi per la cultura della Regione. Ed è polemica.

Il Codacons va all'attacco ed esprime un sincero dispiacere "per la decisione dell'Accademia Italiana del Peperoncino, che – con un certo grado di intolleranza – ha scelto di conferire mandato ad un noto legale “per querelare Codacons, Francesco Di Lieto e i giornali interessati per la diffusione di notizie false che ledono gli interessi dell'Accademia Italiana del Peperoncino Onlus organizzatrice”. Il Codacons si attende che la Regione Calabria e lo stesso Governatore, che a sua volta ha dichiarato “discutibile” la scelta della madrina, verifichino accuratamente l’erogazione di contributi a chi manifesta cotanta intolleranza.

L'Accademia Italiana del Peperoncino ha querelato infatti il Codacons "per la diffusione di notizie false che ledono gli interessi dell'Accademia Italiana del Peperoncino Onlus organizzatrice". Il Codacons inzialmente aveva parlato di un cachet di 60 mila euro, mentre il compenso ammonta a 36.600,00 euro (di cui alcune migliaia sarebbero a carico della Regione Calabria). Aspre polemiche.

“Il cachet di Belen Rodriguez – si legge in una nota divulgata dall’Accademia del Peperoncino – è di euro 30.000. E non di euro 60.000 come riportato dall’associazione di consumatori Codacons nei giorni scorsi. L’Accademia non ha ricevuto alla data odierna nessuna comunicazione di finanziamento regionale. Ha presentato alla Regione Calabria un progetto per il venticinquennale del Peperoncino Festival con la richiesta di un cofinanziamento con i fondi europei. Il 65% a carico della Regione e il 35% a carico dell’Accademia che organizza l’evento. Alla data del 21 agosto 2017 la Regione ha pubblicato l’elenco di 12 eventi ammessi in graduatoria, ma non ha deciso e non ha dato notizia dei finanziamenti approvati e concessi. Allo stato dei fatti, se la Regione approverà il progetto e riconoscerà il cofinanziamento previsto, il 65 per cento del cachet di Belen sarà a carico della Regione e il 35 per cento a carico dell’Accademia. In pratica, per la Regione Calabria, un impegno inferiore a 19.000 euro”.

Il Codacons però fa solo parziale marcia indietro, e dice di "attendere di conoscere eventuali spese aggiuntive - spese di trasporto e soggiorno per la madrina della manifestazione e l'eventuale staff":

A ogni modo, e uscendo dal ginepraio di cifre, la questione rimane: la metà di uno spreco rappresenta pur sempre uno spreco, specie a fronte dei tanti e tanti progetti che – nel territorio calabrese - non godono di altrettanta fortuna.

Ma c'è un altro punto: a giudizio dell'Associazione, la scelta di Belen resta contestabile proprio per le logiche che l'hanno ispirata. Il Codacons non può avallare visioni che usano e sviliscono la donna, relegandola al ruolo di mero “oggetto”. La rappresentazione di una donna “eccitante” come un peperoncino, “piccante” se svestita, condensa una quantità di stereotipi di genere ormai sorpassati e francamente inaccettabili.

"La Regione Calabria vanta enormi bellezze naturali, spesso sottovalutate o, peggio, mortificate: non ha certo bisogno di Belen per attrarre turismo, e di sicuro non ha bisogno di rappresentazioni che confinano la donna nel recinto della seduzione" conclude il Codacons

Fonte: Qui Cosenza →
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