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Domenica, 14 Aprile 2024

Benedetto XVI scrive sul Financial Times: "Una lezione di Natale in tempo di austerità"

L'articolo di Papa Ratzinger sul quotidiano economico britannico

Il Papa interviene sul 'Financial Times' con una riflessione sul Natale. Intitolato, con humor molto britannico, "l'editto papale di Ft", si tratta di una "lezione di Natale in tempo di austerità". E lo scrivente è presentato come "vescovo di Roma e autore di 'Gesù di Nazaret. I racconti dell'infanzia'.

Partendo dalle parole di Gesù "Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio", il Papa riporta il racconto evangelici della nascita del Redentore per commentare: "Se Natale è indubbiamente un tempo di grande gioia, è anche un'occasione per una profonda riflessione, anche un esame di coscienza. Alla fine di un anno che ha rappresentato difficoltà economiche per molti - scrive Benedetto XVI sul quotidiano finanziario della City - cosa possiamo imparare dall'umiltà, dalla povertà, dalla semplicità del presepe?". Il Vangelo, in questo senso, è fonte di ispirazione per tutti i cristiani, compresi coloro che sono impegnati negli "affari del mondo" - "che siano in Parlamento o alla borsa". I cristiani "combattono la povertà", "lavorano per una condivisione più equa delle risorse della terra", "si oppongono allo sfruttamento" motivati dalla fede in Dio. Un impegno nel quale è possibile la "fruttuosa cooperazione" con i non cristiani. Ma i fedeli di Cristo danno a Cesare solo ciò che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio. Perché "dal culto dell'imperatore nell'antica Roma ai regimi totalitari del secolo passato, Cesare ha provato a prendere il posto di Dio" e i cristiani rifiutano i "falsi dei". In conclusione, il Papa sottolinea che "in Italia molti presepi sono rappresentati sullo sfondo di rovine romane", a testimoniare che "un nuovo re" ha preso il posto del paganesimo. "Porta speranza a tutti coloro che, come lui, vivono ai margini della società. Porta speranza a tutti coloro che sono vulnerabili ai cambiamenti della fortuna di un mondo precario".

L`articolo del Papa per 'Financial Times', precisa la sala stampa vaticana, "nasce da una richiesta venuta dalla redazione del 'Financial Times' stesso, che, prendendo spunto dalla pubblicazione dell`ultimo libro del Papa sull`infanzia di Gesù, ha chiesto un suo commento in occasione del Natale. Nonostante si trattasse di una richiesta insolita, il Santo Padre ha accettato con disponibilità. Forse è giusto ricordare la disponibilità con cui il Papa aveva risposto anche in passato ad alcune richieste fuori del comune, ad esempio la richiesta di intervento alla 'Bbc', proprio in occasione del Natale alcuni mesi dopo il viaggio nel Regno Unito, o la richiesta di intervista televisiva per il programma 'A sua immagine' della 'Rai', rispondendo a domande in occasione del Venerdì Santo. Si è trattato anche allora di occasioni per parlare di Gesù e del suo messaggio ad un ampio uditorio, nei momenti salienti dell`anno liturgico cristiano".

"Il Natale - scrive Benedetto XVI sul quotidiano finanziario britannico - può essere il tempo nel quale impariamo a leggere il Vangelo, a conoscere Gesù non soltanto come il Bimbo della mangiatoia, ma come colui nel quale riconosciamo il Dio fatto Uomo. E` nel Vangelo che i cristiani trovano ispirazione per la vita quotidiana e per il loro coinvolgimento negli affari del mondo - sia che ciò avvenga nel Parlamento o nella Borsa. I cristiani non dovrebbero sfuggire il mondo; al contrario, dovrebbero impegnarsi in esso. Ma il loro coinvolgimento nella politica e nell`economia dovrebbe trascendere ogni forma di ideologia".

Fonte: Financial Times →
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