Sabato, 18 Settembre 2021

Divorzio, Berlusconi ora va fino in fondo: "Basta soldi a Veronica Lario"

La discussione in tribunale e il verdetto d'appello erano programmati a dicembre ma, come scrive Repubblica, gli avvocati dell’ex Cavaliere, Pier Filippo e Paolo Giuggioli e Giorgio De Nova, poche ore dopo dalla sentenza della Cassazione, hanno presentato un’istanza alla Corte d’appello di Milano, per anticipare l’udienza di divorzio

Silvio Berlusconi ha tutta l'intenzione di andare fino in fondo: spera nella sentenza Grilli per non dover dare più all'ex moglie Veronica Lario il maxi-assegno mensile da 1,4 milioni di euro, all'incirca 17 milioni annui.

Le nuove norme potrebbero teoricamente impedire alla Lario  di ottenere un assegno di mantenimento basato sul tenore di vita avuto nel corso del matrimonio, ma la vicenda Berlusconi-Lario è parecchio intricata.

L'assegno di divorzio fino ad oggi, con 30 anni di indirizzo costante, era collegato nella sua entità al parametro del "tenore di vita matrimoniale", una pietra miliare che da oggi va in soffitta e lascia il posto a un "parametro di spettanza" basato sulla valutazione dell’indipendenza o dell’autosufficienza economica dell’ex coniuge che lo richiede. Con la sentenza Grilli i supremi giudici hanno respinto il ricorso con il quale la ex moglie del ministro chiedeva l’assegno di divorzio già negatole con verdetto emesso dalla Corte di Appello di Milano nel 2014 che aveva ritenuto incompleta la sua documentazione dei redditi e valutato che l’ex marito dopo la fine del matrimonio aveva subito una contrazione dei redditi.

La discussione in tribunale e il verdetto d'appello erano programmati a dicembre ma, come scrive Repubblica, gli avvocati dell’ex Cavaliere, Pier Filippo e Paolo Giuggioli e Giorgio De Nova, poche ore dopo dalla sentenza della Cassazione, hanno  presentato un’istanza alla Corte d’appello di Milano, per anticipare l’udienza di divorzio.

Se la mossa difensiva producesse i suoi effetti, per Berlusconi sarebbe davvero una vittoria, almeno dal punto di vista economico. Dal 2009, Veronica Lario aveva abbandonato Arcore per trasferirsi nella residenza di Macherio, dando il via alla causa di separazione «per colpa» del marito. Pochi mesi prima, in una lettera a la Repubblica, aveva incolpato Berlusconi di tenere una vita dissoluta, invocando «scuse pubbliche». 

Fonte: La Repubblica →
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