Domenica, 24 Gennaio 2021

Berlusconi: "Le cene eleganti sono una brutta storia, mi ha fatto male"

Nessun passo indietro dalla politica, "Io ci sono e rimango". Lo dice Silvio Berlusconi, in una intervista a tutto campo che sarà in edicola da giovedì 11 maggio su Panorama

"Una storia brutta che ha fatto male a me, alla mia famiglia, a chi mi vuole bene, a tanti miei amici colpevoli solo di aver pranzato a casa del presidente del Consiglio e che ha rovinato la vita a tante ragazze". In una intervista a Panorama, Silvio Berlusconi affronta la questione delle 'cene eleganti' di Arcore.

"In quel momento della mia vita mi ero separato da Veronica: ero solo, lavoravo e lavoravo. Notte e giorno. Anche il sabato, anche la domenica. Nelle poche ore libere - spiega l'ex premier - invitavo a cena a casa qualche amico, c'erano fra loro anche delle ragazze... Non potevo immaginare che un comportamento assolutamente corretto desse l'occasione a un uso inaccettabile degli strumenti di indagine, e una invenzione incredibile di fatti non provati...". Insomma, "una storia brutta che ha fatto male a me, alla mia famiglia, a chi mi vuole bene, a tanti miei amici colpevoli solo di aver pranzato a casa del presidente del Consiglio e che ha rovinato la vita a tante ragazze".

"Attenzione ossessiva della magistratura"

 "Le aziende del mio gruppo sono state oggetto di un'attenzione ossessiva da parte della magistratura, senza alcun risultato concreto". Spiega Silvio Berlusconi: "Le azioni giudiziarie, le perquisizioni, i controlli a tappeto si sono moltiplicati negli anni fino a raggiungere cifre impressionanti, colpendo i miei più stretti collaboratori e anche i miei familiari", aggiunge Berlusconi. "Non mi sembra sia accaduto lo stesso ad altre aziende, alcune delle quali in seria difficoltà, ma pronte a venire a patti con la sinistra o addirittura a farsene megafono e sostenitore in ambito editoriale"

"In politica a prescindere da Strasburgo"

A proposito della decisone della "Grande Chambre" della corte di Strasburgo chiamata a valutare sulla validità della decadenza da senatore del 2013, Berlusconi ribadisce che quale che sia il verdetto "sarò in prima linea con il mio volto, le mie parole, le mie idee a guidare la campagna di Forza Italia".

"Rivendico, con tutte le mie forze, che mi venga restituita un'onorabilità infangata da una sentenza assurda. Sono stato e sono una persona perbene, un contribuente onesto". Il Cavaliere conclude: "Il mio senso di responsabilità verso il Paese che amo mi impone di restare in campo per non consentire a forze improvvisate e incapaci, pauperiste e giustizialiste, di vincere le elezioni e di conquistare il potere".

L'attacco a Grillo e 5 stelle

Il Movimento 5 Stelle è una "forza politica improvvisata e pericolosa" sostiene Silvio Berlusconi. "C'e' un clima brutto. La metà degli italiani non va più a votare. Chi vota Grillo esprime, sia pure in modo non razionale, una protesta contro l'establishment e quindi una volontà di cambiamento. Chi non vota è rassegnato. 

Secondo il leader di Forza Italia, una strada per battere i grillini c'e': "Si batte mettendo in campo una proposta politica di qualita', affidata a persone credibili. Si batte inchiodando Grillo alle sue contraddizioni, ai suoi esasperati tatticismi. Come chiunque non abbia un'idea propria davvero radicata, lui puo' sposare con disinvoltura le posizioni piu' contraddittorie. Puo' provare per esempio a dialogare con il mondo cattolico, senza rinunciare al suo linguaggio fatto di odio, di rancori, di indici accusatori puntati, di inquietante violenza verbale. Questo mentre l'emblema della Chiesa di Papa Francesco e' il perdono, la mitezza, la misericordia. Mi sembra davvero assurdo" conclude Berlusconi

Fonte: Panorama →
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