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Lunedì, 6 Dicembre 2021

Bologna, parla la bibliotecaria minacciata: "Ho denunciato droga e violenze in ateneo"

Il Corriere della Sera ha intervistato una studentessa tirocinante dopo la rivolta anti tornelli all'università: "Così la biblioteca diventava terra di nessuno"

La biblioteca della facoltà di Lettere dell'università di Bologna - occupata dal Collettivo studentesco e sgomberata dalla Polizia - si trasformava la sera "in una terra di nessuno dove la facevano da padroni sbandati e punkabbestia".

Per questo, racconta al Corriere della Sera una bibliotecaria tirocinante che dice di esser stata minacciata, l’ateneo bolognese aveva introdotto i tornelli all’entrata, motivo di scontro stra studenti e autorità: lì, in biblioteca, "quando il personale aveva finito l’ultimo turno alle 17, si spacciava, si compivano furti, ci si drogava".

Così la studentessa descrive al Corriere il clima in ateneo: 

È successo anche questo: un giorno un tizio si è masturbato davanti a una ragazza, all’interno della biblioteca, come se niente fosse. Lei è scappata fuori in lacrime mentre dentro scoppiava un pandemonio. Un’altra volta ho avvertito una ragazza che la stavano derubando: sono stata inseguita e minacciata di botte. La biblioteca nel corso degli anni ha prolungato i suoi orari, prima oltre le 17, poi fino alle 24. Uno sforzo compiuto proprio per garantire a tutti la possibilità di studiare. Ma dal pomeriggio il personale se ne va, restano solo i custodi. E in quelle ore le stanze diventano terra di nessuno. O meglio: hanno cominciato a entrare i punkabbestia e gli altri gruppi che stazionano nella piazza lì davanti, facendo i loro comodi. I bagni vengono usati come luoghi di spaccio o per drogarsi, più volte sono state trovate siringhe usate e i servizi sono rimasti chiusi per giorni. 

Fonte: Corriere della Sera →
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