Sabato, 24 Luglio 2021

"Questa bici è troppo bella, l'hai rubata": accuse a giovane idraulico senegalese

Ormai deve andare in giro con lo scontrino: sgradevole episodio a Torino

Ormai è "costretto" a girare con lo scontrino. Un giovane rifugiato senegalese ha ricevuto in dono dalla famiglia che lo ospita a Torino una bellissima bici pieghevole. 

Tre agenti di polizia l'hanno fermato a Porta Nuova per un controllo: "E' troppo bella per essere tua, questa l'hai rubata", gli hanno detto.

Il giovane è arrivato in Italia tre anni fa - «minore straniero non accompagnato» -, è entrato in un progetto Sprar per i rifugiati, ha imparato l’italiano, si è formato come idraulico, racconta la Stampa.

Una famiglia l'ha poi accolto, e per semplificargli la giornata lavorativa gli ha regalato la bicicletta. Pochi giorni fa in stazione lo sgradevole episodio, mentre correva a prendere il treno.

"Mi hanno preso la bici e bloccato le braccia. Mi hanno detto "Di chi è? Non è tua". Poi, mi hanno trascinato all’ufficio Gtt". Dentro, il peggio. "Hanno domandato di chi era la bicicletta - ricorda Cheikh -, se fosse stata rubata a qualcuno".

"Il pregiudizio -dice al quotidiano torinese la donna che lo ospita a casa - non può arrivare al punto che un ragazzo con la pelle nera non possa avere una bella bici e che non possa mettersi a correre per prendere il treno".

Fonte: La Stampa →
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