Bimbo di due anni cade in un pozzo: corsa contro il tempo per salvarlo

Il piccolo Yulen stava trascorrendo una giornata in campagna con la sua famiglia a Totalán, vicino Malaga, quando è precipitato in un pozzo di ispezione largo 25 centimetri e profondo 110 metri: tutta la Spagna segue le operazioni di salvataggio con il fiato sospeso

I soccorritori all'opera a Totalán, vicino Malaga. FOTO EPA/DANIEL PEREZ

Corsa contro il tempo in Spagna per salvare la vita a un bambino di due anni e mezzo caduto nel pomeriggio di Domenica in un pozzo di prospezione largo 25 cm e profondo 110 metri, mentre trascorreva una giornata in campagna con la sua famiglia a Totalán, vicino Malaga.

Secondo quanto riferiscono i media spagnoli, i soccorritori - un centinaio di persone tra Guardia Civil, Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco - hanno lavorato tutta la notte per poter raggiungere il piccolo Yulen, senza ottenere risultati.

Anche il robot sceso con telecamere non è riuscito ad andare oltre i 78 metri, a causa di una frana.

Il portavoce della Guardia Civil di Malaga ha spiegato che sono stati tentati diversi modi per poter accedere al bambino. "Stiamo cercando di estrarre la terra e creare un tunnel parallelo, ma al momento abbiamo raggiunto i 73 metri".

"Finora non abbiamo trovato il bambino", ha insistito il portavoce spiegando che è "molto difficile" lavorare.

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Il caso del bimbo precipitato nel pozzo a Malaga ricorda l'incidente di Vermicino: era il 1981 quando Alfredo "Alfredino" Rampi perse la vita cadendo in un pozzo artesiano vicino a Frascati. I tentativi per salvarlo durarono quasi tre giorni ma i soccorritori non riuscirono a raggiungerlo in tempo nella sua "prigione" a 60 metri nel sottosuolo. Il grande risalto mediatico della vicenda mise in luce l'approssimazione dei soccorsi e l'esigenza di una nuova struttura organizzativa per poter gestire le situazioni di emergenza portando alla nascita dell'attuale Protezione Civile.

Fonte: La Vanguardia →

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