Lunedì, 15 Luglio 2024

Bollo auto, cosa succede se non si paga

E' una delle tasse più evase in Italia. Ma cosa succede se si decide di non pagarlo o si dimentica di farlo? Lo Studio Cataldi fa chiarezza

Avete dimenticato di pagare il bollo auto? Niente paura: si può sempre rimediare dopo la scadenza, pagando il cosiddetto "ravvedimento operoso", ossia le sanzioni collegate al ritardo. Al massimo si può effettuare entro un anno, ma se si paga entro i primi 14 giorni dal ritardo viene applicata una sanzione sull'imposta pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo.

Lo "Studio Cataldi" spiega cosa fare. Dal 15esimo al 30esimo giorno, la sanzione si riduce invece a 1/10, dal 30esimo al 90esimo scende al 1,67% e dal 90esimo giorno a un anno la sanzione è pari al 3,75%. Una volta oltrepassata la soglia dei 365 giorni non si può più usufruire del ravvedimento operoso e si applica la multa vera e propria pari al 30% più un interesse dello 0,5% per ogni sei mesi di ritardo.

SE NON SI PAGA - E se invece si decide di non pagare il bollo auto? In questo caso è la Regione a inviare una richiesta di pagamento con accertamento dell'imposta evasa, una richiesta che deve intervenire entro tre anni decorrenti a partire dall'anno successivo a quello in cui il pagamento doveva essere effettuato. Se, ad esempio, il bollo deve essere pagato nel gennaio 2016, l'accertamento deve avvenire entro il 31 dicembre 2019. In caso di inadempimento protratto, poi, l'importo viene iscritto a ruolo e il debitore riceverà una cartella di pagamento da parte di Equitalia con l'indicazione della data in cui il bollo è dovuto. Equitalia può procedere al pignoramento del conto corrente. Se il conto è destinato a lo stipendio mensile si può pignorare solo per le somme che eccedono la misura di tre volte l'assegno sociale, ossia da 1.345,56 euro in su. Per tutti gli stipendi successivamente versati, il pignoramento può estendersi a massimo un quinto della mensilità stessa.

EQUITALIA E PRESCRIZIONE - Il bollo auto si può prescrivere dopo tre anni che decorrono dal primo gennaio dell'anno successivo a quello in cui l'imposta deve essere pagata. Se viene notificata una cartella di Equitalia, il bollo si prescrive dopo tre anni che decorrono a partire dall'1 gennaio dell'anno successivo a quello in cui la cartella è stata consegnata. Dopo tale termine Equitalia non può più procedere né a pignoramenti, né a fermo auto.


 

Fonte: StudioCataldi.it →
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